Il fast food influisce sul quoziente d’intelligenza

di Vito Verna Commenta

A farne le spese, purtroppo, anche e soprattutto il cervello che, a causa di questa alimentazione sbagliata, non avrebbe la possibilità di svilupparsi ed evolversi nel migliore dei modi.

Il fast food influisce sul quoziente d'intelligenza

Che il cibo spazzatura, consumato sempre più soventemente, e nei più differenti fast food italiani e stranieri, anche e soprattutto da bambini ed adolescenti di ogni età, faccia male alla salute e possa incidere, anche pesantemente e con effetti indesiderati, imprevedibili e, in taluni casi, anche irreversibili, non solamente sul corpo bensì anche, e soprattutto, sulla psiche umana, è un dato di fatto ormai risaputo.

L’ECCESSO DI ZUCCHERO PUO’ CAUSARE MALATTIE CRONICHE MORTALI

Patatine fritte, bibite gassate e bevande zuccherate, alimenti precotti e simili non dovrebbero mai venir somministrati a bambini ed adolescenti poiché ingredienti di un’alimentazione tutt’altro che sana ed equilibrata nonché totalmente incapace di apportare gli elementi nutrizionali fondamentali di una crescita appropriata ed adeguata.

IL DECAFFEINATO PUO’ MIGLIORARE LA MEMORIA DEI DIABETICI

A farne le spese, purtroppo, anche e soprattutto il cervello che, a causa di questa alimentazione sbagliata, non avrebbe la possibilità di svilupparsi ed evolversi nel migliore dei modi.

DIMOSTRATA LA CORRELAZIONE TRA QUALITA’ DEL SONNO ED INSORGENZA DEL DIABETE

A dimostrarlo, in modo pressoché inconfutabili, i ricercatori dell’Università di Londra grazie ad un approfondito studio, della durata di diversi anni, che avrebbe visto coinvolti quasi 4.000 bambini scozzesi di età compresa tra i 3 ed i 5 anni.

I bambini, nel corso della sperimentazione, sarebbero stati valutati in base alla propria dieta, che avrebbe consentito ai ricercato di distinguere tra bambini avvezzi al cosiddetto cibo spazzatura e bambini avvezzi ad un’alimentazione a base di ingredienti sani, genuini e preparati in casa, nonché sottoposti a periodi controlli del proprio quoziente d’intelligenza.

I risultati, come spiegato da Sophie von Stumm del Dipartimento di Psicologia, non avrebbero fatto altro che confermare quanto ipotizzato alla vigilia della sperimentazione contribuendo ad avvalorare la necessità di un’alimentazione corretta in ogni momento della nostra vita.

Photo Credits | Getty Images

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