Gli italiani consumano troppo sale

di Vito Verna Commenta

Il sale, se consumato in dosi massicce, può provocare seri danni cardiovascolari che, sul lungo periodo, potrebbero condurre alla morte.

Secondo una recente ricerca condotta da Francesco Cappuccio, professore ordinario dell’Università di Warwick, con sede a Coventry, importante città della media Inghilterra, gli italiani sarebbero i primi consumatori di sale a livello mondiale.

I dati dello studio, infatti, affermano che, in media, ogni italiano consumi 11 grammi di sale al giorno, uno sproposito se confrontato con la dose giornaliera consigliata che si aggira intorno al grammo.

Peggio di tutti fanno gli uomini, con una quantità di sale ingerito superiore ai 12 grammi.

Numeri da capogiro che, però, nascondo una problema davvero molto preoccupante.

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Lungi da demonizzare il sale, la cui presenza in una dieta equilibrata è di fondamentale importanza, Cappuccio avverte come un consumo eccessivo della sostanza in questione sia il principale responsabile, a livello planetario, di gravi, potenzialmente mortali, problemi cardiocircolatori.

Il sale, dunque, consumato a dosi così massicce, uccide.

Per scongiurare il problema, quindi, Cappuccio ha già lanciato l’appello alle Nazioni Unite che si ritroveranno, in seduta comune, al termine delle vacanze, per discutere dei problemi sanitari mondiali. L’ONU, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe già raccolto la richiesta di aiuto lanciata dall’esimio professore e avrebbe annunciato che una sezione particolare del convegno sarà dedicata proprio al problema del consumo del sale.

Anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) tornando sul tema, uno dei più discussi in rete di questi ultimi giorni, avrebbe dichiarato come si stia impegnando, già da qualche anno, per far si che, entro il 2025, il consumo medio europeo venga ridotto a 5 grammi al dì.

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