Frutta e verdura per ridurre il rischio di ictus cerebrale

di Fabiana Commenta

L’assunzione di fibre vegetali aiuta a ridurre il rischio di ictus

La fibra alimentare riduce il rischio di ictus cerebrale: secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Stroke, Journal of the American Heart Association, una dieta sana può essere importante anche per la prevenzione dell’ictus. 

 

Lo studio revisionale, condotto dai ricercatori della School of Food Science and Nutrition presso l’Università di Leeds (Uk), sostiene che assumendo regolarmente fibre vegetali, è possibile ridurre concretamente il rischio di un ictus.

 

I cibi integrali, la verdura e la frutta sono alimenti preziosi per la nostra salute e ricchi di fibre: si tratta in realtà di un componente vegetale che generalmente non viene assorbito durante la digestione, ma che tuttavia comporta innegabili benefici. 

Un recente studio ha confermato che le fibre sono utili per poter prevenire problemi gastro-intestinali, compreso anche il cancro, ma adesso sembra che sia altrettanto utile anche nella prevenzione dell’ictus cerebrale. 

I ricercatori infatti hanno osservato che l’assunzione di 7 gr di fibra al giorno corrisponde a una riduzione del 7% del rischio di ictus. 

 DIETA MEDITERRANEA CONTRO ICTUS E INFARTO

A quanto corrispondono però sette grammi di fibra? Equivalgono in pratica a una porzione di frumento integrale, più due porzioni di frutta o verdura. Via libera dunque a cibi ricchi di fibre, dai cereali integrali alla frutta alla verdura, fino alla noci: si tratta di cibi consigliati a tutti, ma particolarmente raccomandati a color che presentino fattori di rischio per l’ictus, presentando problemi di sovrappeso, fumo o ipertensione. 


Ancora una volta l’attenzione viene riportata sull’alimentazione e su una dieta alimentare corretta ed equilibrata per preservare la nostra salute. Come ulteriore riprova, un recente maxi studio giapponese aveva dimostrato che bere regolarmente tè verde o caffè va a ridurre il rischio di ictus addirittura del 20-30%. Tutto merito dell’antiossidante contenuto nel caffè, vale a dire l’acido clorogenico, e delle catechine, gli antiossidanti con azione antinfiammatoria tipiche del tè verde.

 

 

 

 

Foto Thinkstock

 

 

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