E’ polemica per la tassa sulle bibite

di Vito Verna Commenta

Eppure, nonostante tutto questo (ovverosia l'irrisorio aumento del prezzo della singola porzione ed il contemporaneo aumento delle entrate tributaria), la decisione del Ministro Balduzzi continua a non piacere al di fuori degli ambienti medici, clinici o scientifici.

E' polemica per la tassa sulle bibite

Continua a far discutere la proposta del Ministro della Salute Renato Balduzzi di applicare, in un futuro nemmeno troppo lontano, una tassa sulle bibite che, una volta entrata a pieno regime, dovrebbe far aumentare il costo delle bevande zuccherate e/o gassate, in relazione alla bottiglietta da 500 millilitri, al massimo di 3 centesimi di euro.

FAST FOOD DANNOSO ANCHE PER LA PSICHE

Il gettito che complessivamente ne deriverebbe sarebbe in realtà molto positivo giacché, già nel 2012 e con la su indicata normativa non ancora completamente in vigore, lo Stato italiano dovrebbe riuscire ad incassare un extra-gettito pari a ben 250 milioni di euro.

RENATO BALDUZZI TASSA IL CIBO SPAZZATURA

Eppure, nonostante tutto questo (ovverosia l’irrisorio aumento del prezzo della singola porzione ed il contemporaneo aumento delle entrate tributaria), la decisione del Ministro Balduzzi continua a non piacere al di fuori degli ambienti medici, clinici o scientifici.

PER DIMAGRIRE BASTA FARE ATTIVITA’ FISICA

Solamente i più lungimiranti esponenti di queste categorie avrebbero infatti intuito la reale portata ed il reale valore di un simile provvedimento che, più che scoraggiare la vendita o aumentare il gettito fiscale, sarebbe quello di limitare, il più possibile e ove non strettamente necessario, il consumo di bevande alcoliche, zuccherate o gasate allo scopo di far intuire, soprattutto ai giovani, la necessità di adottare abitudini alimentari migliori.

Numerosi infatti, a tal proposito, sarebbero gli studi, condotti anche da importanti istituzioni italiane ed europee quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Società Europea di Cardiologia, che sarebbero già riusciti a dimostrare come una tassa su tutto il cibo spazzatura, e dunque non solamente sulle bevande spazzatura, possa contribuire a diminuire i casi di diabete, di patologia cardiache e cardiovascolari e di morte.

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