Dieta ed esercizio fisico migliorano le facoltà cognitive

di Luca Bruno Commenta

L'attività fisica sembra avere un effetto diretto sulle cellule del cervello grazie all'aumento dei fattori neurotrofici, proteine importanti nel sistema connettivo cerebrale e nella maturazione e crescita di nuove cellule neuronali.

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Mens sana in corpore sano”: un detto antico che continua, sembra, ad essere assolutamente valido. Ed una recente ricerca condotta negli Stati Uniti, realizzata da un team di ricercatori della Duke University, non fa che confermarlo: dieta ed esercizio fisico aiutano a migliorare le funzioni cognitive.
Sulla rivista Hypertension compare questa piccola ricerca su 124 uomini e donne con pressione alta ed una media di almeno 7 chili sopra la media, suddivisi in tre differenti gruppi e sottoposti a diete ed esercizio fisico differente. Si voleva scoprire quale effetto avessero sulla pressione alta esercizio fisico e dieta mirata, in particolare su un campione di individui che già presentavano una pressione sanguigna già moderatamente elevata.
A margine i ricercatori hanno voluto testare risultati di precedenti ricerche che suggerivano che dieta ed esercizio fisico hanno un effetto anche dal punto di vista cognitivo.

Un terzo dei partecipanti si è limitato a mantenere dieta ed esercizio fisico abituali, mentre gli altri due gruppi sono stati sottoposti a regimi dietetici ed a sedute di esercizio fisico studiate apposta.

Un gruppo ha seguito una dieta specifica contro l’ipertensione, che prevede alimenti dal basso contenuto di grassi ed in cui prevalgono frutta e verdura. Il tutto accompagnato da esercizio fisico regolare.

Il terzo gruppo combinava lo stesso tipo di dieta associata però ad un regime di esercizio fisico più intenso, che comprendeva un set di esercizi di aerobica ed altri mirati alla perdita di peso corporeo.

Per quanto riguarda la dieta, i ricercatori hanno inoltre utilizzato due strategie dietetiche precise, volte a modificare in generale le abitudini alimentari, come per esempio la riduzione delle porzioni e la rinuncia a cibi non salutari ed ai fuori pasto.

Anche l’esercizio fisico aveva una sua dimensione ben precisa, moderato e ridotto a poco più di 30 minuti per quattro volte alla settimana, in maniera da esercitare il cuore a lavorare al 75-80% delle sue possibilità.

I test cognitivi cui sono stati sottoposti i pazienti erano molto semplici, ma significativi per la valutazione delle facoltà cognitive.

I risultati, alla fine dei quattro mesi di studio, hanno evidenziato che il gruppo di coloro che erano stati sottoposti alla dieta mirata ed alle sessioni di esercizio fisico risultavano effettivamente migliorati nei test cognitivi con punteggi superiori al 30% rispetto agli altri gruppi.

L’attività fisica sembra avere un effetto diretto sulle cellule del cervello, hanno sostenuto i ricercatori, che attribuiscono ciò all’aumento dei fattori neurotrofici, proteine importanti nel sistema connettivo cerebrale e nella maturazione e crescita di nuove cellule neuronali.

Naturalmente più evidenti sono risultati gli effetti sul fisico, con una perdita di peso corporeo, nello stesso gruppo, che in media è stato di 8,6 chili, ed un abbassamento della pressione sistolica di 16 punti (la diastolica di 10 punti).

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