Curare l’esofagite

di Vito Verna 3

Come curare l'esofagite.

Davvero molte persone soffrono di un disturbo che, sebbene sia molto comune e solitamente innocuo, può a volte trasformarsi in una patologia davvero seria, molto complicata da risolversi e con difficili complicazioni. Stiamo parlando dell’esofagite e, oggi, scopriremo come curarla.

ESOFAGITE

Si definisce come esofagite un qualsiasi tipo di infiammazione, sia essa acuta o cronica, che colpisce le pareti dell’esofago. La causa principale, sebbene non si sappia per quale motivo ciò possa accadere, è da ricercarsi nel reflusso gastroesofageo, ovverosia il versamento dei succhi gastrici nell’esofago. Si distinguono, solitamente, 4 varianti di questa patologia:

– esofagite lieve (caratterizzata da alterazioni microscopiche della mucosa esofagea)

– esofagite erosiva (caratterizzata da eritema, sanguinamento, ulcerazione ed essudazione)

– esofagite stenotica (caratterizzata da fibrosi della mucosa e accecamento)

– esofagite di Barrett (caratterizzata da ulcere, tumori ed esofagite stenotica)

SINTOMI ESOFAGITE

La sintomatologia classica di qualsiasi forma di esofagite è caratterizzata da:

– dolore o bruciore retrosternale

– disfagia (difficoltà nella deglutizione)

– odinofagia (dolore nella deglutizione)

– reflusso

– faringite

– laringite catarrale cronica

– raucedine

– perdita di pes

CURARE L’ESOFAGITE

Prima di ricorre a farmaci o medicinali, sarebbe bene adottare una serie di comportanti (di carattere alimentare soprattutto) che, nei casi meno gravi, possono rappresentare una valida soluzione al problema. Queste abitudini, che andremo adesso ad elencare, sono altresì utili per prevenire l’insorgenza della patologia. Tra i rimedi naturali più efficaci segnaliamo:

– l’eliminazione, dalla propria dieta, di pasti abbondanti o ricchi di grassi

– l’eliminazione, dalla propria dieta, di quegli alimenti (aglio, cipolla, cioccolato, caffè, menta, alcol e bevande gassate) che favoriscono il verificarsi di episodi di reflusso gastroesofageo

– l’eliminazione del sonnellino dopo il pranzo

– l’eliminazione del vizio del fumo

– la riduzione del peso corporeo

Qualora, però, questi rimedi non dovessero sortire l’effetto desiderato e l’esofagite dovesse complicarsi, sarebbe bene rivolgersi al proprio medico, così da stabilire la terapia più efficace che, solitamente, è composta da farmaci inibitori della pompa protonica (utili nella riduzione dell’acidità dei succhi gastrici) e farmaci procinetici o antiemetici.

In rarissimi casi, invece, è necessario ricorrere alla chirurgia per ripristinare la corretta funzionalità della barriera fisiologica antireflusso a livello del cardias.

Commenti (3)

  1. Soffro di reflusso è possibile per questo motivo avere faringo-laringite catarrale? Interessante vostro argomento sopracittato.
    Grazie, Flori

  2. può l’esofagite portare anche problemi di aritmia? è quello che a me capita. grazie

  3. Io ho risolto con l’infuso di foglie di olivo. Mi basta prendere un sorso dopo ogni pasto e la digestione comincia immediatamente. Inoltre, preso al bisogno, elimina ogni forma di acidita’. Per chi non ne fosse a conoscenza, oltre all’olio di oliva, esistono dei rimedi naturali come gli estratti di foglie di olivo che conservano dei principi attivi oltre 50 volte piu’ concentrati ad azione antiossidante, alcalinizzante, cardiotonica, vasodilatatrice e favoriscono il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. Queste proprietà portano a un azione immediata di diminuzione del colesterolo cattivo e trigliceridi oltre a uno stato di benessere eliminando sensazione di acidita’, stanchezza e sonnolenza. Se volete ricevere i favolosi benefici provatelo per almeno trenta giorni. Questo e’ il sito dove si acquista http://www.evergreenlife.it/benesserenaturale

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