Come tagliare gli sprechi di frutta

di Lucia Guglielmi Commenta

L’Organizzazione degli agricoltori della Coldiretti, ad esempio, raccomanda di effettuare con il gran caldo acquisti minimi e ripetuti di frutta.

La frutta che si compra al mercato, specie in questa fase di gran caldo, deve essere consumata e non di certo buttata dopo pochi giorni nella pattumiera. Purtroppo però questo accade anche perché spesso si acquista la frutta con un grado di maturazione che è già eccessivo. Basti pensare che, in accordo con quanto messo in risalto dalla Coldiretti, va a finire nel bidone la bellezza di un frutto su quattro.

Trattasi di una prassi inammissibile con l’aria di crisi che tira, ma per fortuna esistono dei trucchi antispreco che possono contribuire a ridurre, se non azzerare, gli sprechi di frutta. L’Organizzazione degli agricoltori, ad esempio, raccomanda di effettuare con il gran caldo acquisti minimi e ripetuti di frutta.



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Non ha senso infatti acquistare quel che serve per un’intera settimana, altrimenti già dopo il quarto giorno la frutta rimanente rischia di finire nel bidone specie se non è stata conservata correttamente. Al riguardo la Coldiretti raccomanda di acquistare la frutta, ma anche la verdura, presso i mercati locali gestiti direttamente dagli agricoltori.

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Questo perché i prodotti sono decisamente più freschi rispetto a quelli che invece percorrono lunghe distanze nell’arrivare dal campo alla tavola. Così come quando si esce a fare la spesa la frutta va comprata per ultima, ovverosia prima di tornare a casa.

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