Campagna delle farmacie contro l’obesità

di Vito Verna 1

La campagna intenderebbe proporre a tutti i cittadini obesi che si presenteranno in farmacia durante il mese di maggio 2012 un metodo semplice, e naturale, per dimagrire.

Campagna delle farmacie contro l'obesità

Dell’obesità in quanto tale, sicuramente l’avrete già notato, avremmo in questa sede parlato in numerosissime occasioni descrivendone le caratteristiche, i sintomi ed i gravissimi problemi correlati quali, a titolo d’esempio, il diabete mellito di tipo 2 che, ormai da qualche tempo, avrebbe portato alla definizione di una nuova, terribile, patologi: la diabesità.

PER DIMAGRIRE BASTA FARE ATTIVITA’ FISICA

Non avremmo mai parlato, se non in rare e sporadiche occasioni, delle migliori strategie terapeutiche, tra le quali figurerebbe, tra le più importati, la prevenzione che, naturalmente, si concretizzerebbe nella riduzione delle calorie assunte quotidianamente piuttosto che nell’aumento dell’attività fisica giornaliere.

FAST FOOD DANNOSO ANCHE PER LA PSICHE

Ci sembra per questo motivo corretto segnalarvi che, per tutto il mese di maggio 2012, i nutrizionisti ed i dietologi di Apoteca Natura, casa farmaceutica specializzata nella realizzazione, nonché distribuzione, dei più differenti rimedi olistici, naturali, omeopatici e simili, saranno presenti in oltre 500 farmacie italiane grazie alla campagna di prevenzione “Bilancia il tuo peso, misura la tua salute”.

PACEMAKER PER CONTROLLARE LA FAME

La campagna, contrariamente a quanto si possa credere, oltre a prevedere la collaborazione tra i farmacisti italiani, i medici della Società Italiana di Medicina Generale e gli esperti di Apoteca Natura, intenderebbe proporre a tutti i cittadini obesi che si presenteranno in farmacia durante il mese di maggio 2012 un metodo semplice, e naturale, per dimagrire, basato sull’assunzione dei rimedi non prettamente farmacologici sperimentati presso i laboratori di Apoteca Natura, l’attività fisica e la somministrazione di un regime alimentare equilibrato e corretto.

Commenti (1)

  1. In Italia ultimamente si assiste ad un dilagare di pubblicità che vanta effetti farmaceutici di sciroppi, compresse e pomate a base di erbe registrati “dispositivi medici”.
    Qui lo stratagemma di mercato è abbinare il termine “medico” e non “alimentare” (integratore alimentare) anche a prodotti di derivazione erboristica, senza dover necessariamente dimostrarne a priori l’efficacia secondo criteri medico-farmaceutici: un ‘sistemino’ per aggirare i problemi legati all’iter di registrazione di un farmaco e al giro di vite che subiranno gli integratori alimentari da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Così il consumatore medio crede di acquistare un farmaco.
    Ciò nonostante l’art. 1 D. Lgs. 46/97 reciti: “s’intende per: a) dispositivo medico…il quale prodotto non eserciti l’azione principale, nel o sul corpo umano, cui è destinato, con mezzi farmacologici o immunologici né mediante processo metabolico…”.
    Inoltre nella pagina web “Dispositivi medici – Prodotti borderline” del Ministero della Salute si legge: ” La destinazione d’uso del dispositivo medico che, comunque, deve essere in ogni caso connotabile con una finalità medica, dovrebbe dirimere ogni dubbio di demarcazione con prodotti che non devono vantare tale finalità, come cosmetici, erboristici, integratori alimentari, apparecchiature estetiche”.
    Poi lo Stato deve anche farsi carico di rimborsare il 19% del prezzo pagato (su ricetta!) per questi “dispositivi medici”.

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