Renato Balduzzi tassa il cibo spazzatura

di Vito Verna Commenta

La norma dovrebbe riuscire nel duplice, complicatissimo, intento di ridurre il consumo del cibo spazzatura aumentando le entrate monetarie dello Stato italiano.

Renato Balduzzi tassa il cibo spazzatura

Nonostante le proteste che, negli scorsi giorni, si sarebbero incessantemente succedute sui principali quotidiani nazionali il Governo Monti, mediante il Ministero della Salute, attualmente presieduto dal ministro nonché noto giurista ed accademico italiano Renato Balduzzi, avrebbe deciso di dare seguito alle voci, anche da noi di Stetoscopio comunicatevi a tempo debito, sulla possibile introduzione, già a partire dal 2012, di una tassa sul cibo spazzatura.

FAST FOOD DANNOSO ANCHE PER LA PSICHE

Ebbene, come comunicato in giornata proprio dai vertici del su indicato dicastero, la riforma si farà e, entro i prossimi 3 anni, tutti noi ci troveremo nella condizione, nel caso in cui desiderassimo gustare una bevanda frizzante piuttosto che addentare un saporito snack, di pagare un sovrapprezzo sulle nostre nostre bibite nonché sulle nostre merendine preferite.

ESISTE LA DIPENDENZA DA JUNK FOOD?

La norma, stando agli esperti analisti contatti dal Ministero della Salute, dovrebbe riuscire nel duplice, complicatissimo, intento di ridurre il consumo del cibo spazzatura, che dai medici sarebbe stato ormai da tempo immemore indicato quale primaria causa di diabesità (ovverosia di diabete mellito di tipo 2 ed obesità), aumentando le entrate monetarie dello Stato italiano.

1,5 MILIARDI DI PERSONE SOVRAPPESO

Se tutti, però, si dicono concordi nell’affermare che il secondo dei su indicati obiettivi potrebbe tranquillamente venir raggiunto senz’alcuna difficoltà (già a partire dal 2012, infatti, lo Stato italiano dovrebbe riuscire ad incassare ben 270 milioni di euro), non tutti i nutrizionisti italiani si dicono convinti dell’efficacia della normativa nel contrasto alla diffusione del junk food servito nei fast food.

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