A rischio di malattie coronariche i giovani con alti livelli di colesterolo cattivo

di Luca Bruno Commenta

I giovani fanno poca attenzione a colesterolo e dieta poco salutare, ma le conseguenze potrebbero poi farsi sentire in futuro.

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Elevati livelli di lipoproteine a bassa densità, il cosiddetto “colesterolo cattivo” già da giovani possono avere delle conseguenze anche di notevole importanza per la salute soprattutto nel futuro, secondo una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti.
I ricercatori dell’Università della California a San Francisco hanno voluto esplorare il legame tra alti livelli di colesterolo cattivo in gioventù e lo sviluppo successivo di problemi di salute, in particolare le malattie di cuore in un nuovo studio apparso su Annals of Internal Medicine.

Per far ciò hanno analizzato dati da un campione di 3.258 uomini e donne coinvolti all’interno di un vasto studio, denominato CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults), all’età di 18-30 anni e seguiti per i successivi vent’anni.

I ricercatori hanno potuto osservare come i partecipanti con alti livelli di colesterolo “cattivo” accumulato da giovani risultavano essere cinque volte e mezzo più a rischio di avere accumulo di calcio nelle arterie coronariche (un marcatore di future malattie cardiache) rispetto ai coetanei che da giovani presentavano livelli ottimali di colesterolo.

I tassi di accumulo di calcio coronarico sono risultati essere più elevati anche in coloro che presentavano livelli quasi ottimali del cosiddetto colesterolo “buono”, anche se in questo caso l’associazione era meno evidente.

Insomma, suggerisce lo studio, le cattive abitudini alimentari da giovani potrebbero farsi poi sentire una volta anziani.

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