1,5 miliardi di persone sovrappeso

di Vito Verna Commenta

Il problema dell'obesità e dell'obesità infantile, che ha ormai colpito anche le nazioni più povere, sarebbe da considerarsi quale una vera e propria pandemia.

La rivista scientifica The Lancet, da sempre considerata quale una delle più eminenti a livello globale, dedica il numero di oggi ai problemi del sovrappeso e dell’obesità.

Secondo The Lancet, che per l’occasione ha intervistato alcuni dei più rinomati esperti mondiali sull’argomento, tra cui il responsabile del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases Kevin Hall, soltanto pochissime aree geografiche del pianeta (individuabili, in particolar modo, in Giappone e Cina) sarebbero quasi totalmente esenti dal problema.


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Il resto del globo, invece, soffrirebbe di quella che, sempre secondo The Lancet, sarebbe una vera e propria pandemia che, di anno in anno, peggiora in maniera esponenziale andando a colpire realtà, sino a qualche anno fa insospettabili, quali quelle della povertà estrema del cosiddetto terzo mondo, costrette a nutrirsi, a causa soprattutto della disinformazione, attingendo al sempre più disponibile ed economico cibo spazzatura.

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Il dossier presentato da The Lancet affermerebbe, senza tema di smentita, che nel mondo sarebbero presenti circa 1,5 miliardi di adulti sovrappeso, 1 miliardo di adulti obesi e ben170 milioni di bambini obesi.

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La popolazione femminile, inoltre, sarebbe quella più affetta da codesto disagio tanto che, in alcune sperdute isolette oceaniche, quali quelle di Nauru, Tonga e Cook, ma anche in moltissimi paesi industrializzati (Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna in primis), le donne obese sarebbero addirittura sette su dieci.

La soluzione? Per The Lancet sarebbe davvero semplice.

Rinunciando, infatti, ogni giorno a 250 calorie, equivalenti all’apporto calorico di uno dei più comuni snack al cioccolato, si riuscirebbero a perdere ben 13 chili in soli 3 anni.

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