Ridurre stress e ansia con la fitoterapia

di Fabiana Commenta

A ogni disturbo il suo fiore: contrastate stress e ansia con l'aiuto della fitoterapia

fitoterapiaStressate? Nervose? Insonni? Prima di passare ai farmaci è bene capire che un concreto aiuto può arrivare direttamente dalla fitoterapia: gli esperti però chiariscono che la cura va seguita come minimo per un paio di mesi affinché possa essere effettivamente efficace.

A ciascun disturbo, il proprio fiore

Se l’ansia causa un senso generale di inquietudine e di agitazione allora la pianta adatta è la valeriana.

I suoi principi attivi agiscono efficacemente sul sistema nervoso fino ad ottenere un’azione rilassante.

Va assunta in forma di tintura madre 30 gocce al mattino, al risveglio o dopo la cena.

Per calmare invece uno stress improvviso è invece consigliabile assumere la melissa che stimola soprattutto il relax grazie alle sue proprietà calmanti. 

Attenzione però perché la melissa presenta come controindicazione il fatto di rallentare la risposta agli stimoli esterni: non va assunta ad esempio se si deve guidare o prima di un esame.

Va assunta sotto forma di olio essenziale versando un paio di gocce su un cucchiaino da zucchero o sciolte nell’acqua.

Va assunta una volta al giorno quando serve. 

 

Il biancospino invece è una pianta efficace soprattutto quando lo stress e il nervosismo arrivano a causare la tachicardia. In questo caso il biancospino aiuta a regolare il battito cardiaco: va assunto sotto forma di tintura madre sciogliendo 30 gocce nell’acqua da assumere 2-3 volte al giorno o in compressa di estratto secco.

Se l’ansia invece arriva a disturbare il sonno, la soluzione giusta potrebbe essere l’escolzia, conosciuta anche come papavero americano.

RIDURRE L’ANSIA CON LA MEDITAZIONE

Svolge un’azione sedativa sul sistema nervoso ed è particolarmente indicata per tutte le persone ansiose che hanno difficoltà ad addormentarsi o che si svegliano nel corso della notte. 

Ne vanno assunte 50 gocce di tintura madre diluite nell’acqua o due compresse, la sera, prima di andare a letto.

La passiflora invece è ricca di principi attivi che agiscono sul sistema nervoso e producono un effetto sedativo simile a quello dei tranquillanti. 

È particolarmente indicata per chi soffre d’ansia e o per chi è in preda allo stress psicofisico. 

Ottima anche per chi tende a somatizzare a livello di stomaco e intestino o soffre di gastrite o sindrome del colon irritabile. 

La passiflora va assunta come tintura madre in gocce (30 gocce sciolte nell’acqua prima dei pasti) o come estratto sotto forma di capsule (una o due da assumere due o tre volte al giorno).

 

 

Foto Thinkstock

 

 

 

 

 

 

 

 

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