Pressione bassa: da cosa dipende?

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Sono molte le cause alla base dell’ipotensione o pressione bassa, alcune fisiologie altre patologiche. Scopriamole insieme, al fine di agire nel migliore dei modi per normalizzare questa condizione attraverso il giusto intervento professionale.

Una condizione di pressione bassa si ha quando i valori della pressione arteriosa sono più bassi di 90 per la massima e di 60 per la minima. Di solito questo “disturbo”, se fisiologico, non rappresenta un problema per la salute delle persone: viene anzi considerato come una sorta di scudo contro le malattie cardiovascolari.

Può divenire pericoloso d’estate, quando con l’aumento della temperatura possono verificarsi episodi di svenimento e vertigini con conseguenti cadute. In questo caso, i rimedi più efficaci passano attraverso una maggiore idratazione e ad un incremento contenuto dell’apporto salino nella propria dieta.

Da cosa dipende la pressione bassa? Quando non si tratta di uno stato fisiologico dell’organismo essa può essere causata da un calo delle resistenze vascolari, da aritmie, da attacchi di tachicardia o infarto miocardico acuto o dalla diminuzione della gittata cardiaca: tutti problemi che necessitano di un consulto specifico di tipo cardiologico o di un immediato soccorso professionale. Per questo se si è sempre avuti una pressione contenuta in un rango di normalità, in seguito ad episodi non legati a fattori ambientali è bene rivolgersi al medico.

L’ipotensione può essere causata anche dalla diminuzione del volume plasmatico, patologia conosciuta sotto il nome di ipovolemia. Essa si verifica in caso di emorragia o disidratazione causata da diabete, diarrea e vomito, e necessita di essere curata adeguatamente in base alla patologia che la causa. Bisogna fare attenzione anche all’uso di diabetici, betabloccanti, narcotici e antidepressivi triciclici: anche essi possono essere alla base della pressione bassa. Disfunzioni tiroidee, reazioni allergiche ed anemie possono essere cause altrettanto valide di ipotensione. E’ bene quindi consultare il medico se episodi di questo tipo dovessero protrarsi nel tempo.

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