Vivere 16 anni di più con una modifica al Dna

di Alessandro Bombardieri Commenta

DNA

Secondo uno studio portato avanti dai ricercatori del National Institutes of Health, grazie ad una modifica del Dna sarebbe possibile vivere in media 16 anni in più. La ricerca sostiene che in futuro sarà possibile allungare la vita media degli uomini fino a 95 anni inibendo il funzionamento di un gene chiamato mTOR, coinvolto nel metabolismo e nell’equilibrio energetico dell’organismo.


Per il momento l’esperimento è stato condotto sui topi, ed ha messo in risalto che operando su questo specifico gene è possibile far vivere del 20% più a lungo i soggetti. Se fosse possibile replicare i risultati ottenuti sugli esseri umani si arriverebbe a vivere in media 95 anni e non più 79.

LO STRESS PUÒ MODIFICARE IL DNA

Durante lo studio i ricercatori hanno modificato geneticamente un gruppo di topi affinché producessero circa il 25% della normale quantità della proteina mTOR e ne hanno osservato comportamento e stato di salute paragonandoli a topi della stessa età non geneticamente modificati. È stato rilevato che la modifica del gene non influenza tutti i tessuti e tutti gli organi in maniera uguale: i topi modificati invecchiano meglio in senso generale ma durante l’invecchiamento mostrano miglioramenti solo in alcuni organi e tessuti, quali cervello e muscoli, ma le loro ossa invece invecchiano più velocemente e il loro sistema immunitario risulta più sensibile alle infezioni in età avanzata.

Gli studiosi sostengono che questi risultati potrebbero già dare un valido aiuto nella ricerca di cure valide contro quelle malattie legate all’invecchiamento e che hanno come target il cervello, come per esempio il morbo di Alzheimer.

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