Sindrome di Goodpasture

di Elena Botta 1

oggi vogliamo parlare della sindrome di Goodpasture, una malattia autoimmune che si manifesta con diffuse emorragie agli alveoli polmonari in cui sono presenti zone con sacche piene di sangue o con i tessuti in necrosi.

Dopo aver parlato della sindrome di Gardner, della sindrome di Moebius, della sindrome di Edwards, della sindrome di George, della sindrome di Gilbert, della sindrome di Meniere e della sindrome di De Quervain, oggi vogliamo continuare il nostro viaggio all’interno del mondo delle malattie rare, che spesso i genitori quando le scoprono, non sanno come fare.
Ebbene, oggi vogliamo parlare della sindrome di Goodpasture, una malattia autoimmune che si manifesta con diffuse emorragie agli alveoli polmonari in cui sono presenti zone con sacche piene di sangue o con i tessuti in necrosi.


Questa è una malattia molto rara e la persona che ne viene colpita, in genere un ragazzo giovane, presenta emottisi grave, dispnea e insufficienza renale che si evolve in modo molto rapido, mentre in alcuni casi, l’emorragia polmonare può precedere la malattia renale di settimane o addirittura di mesi.

La sindrome di Goodpasture è una malattia che spesso porta alla morte nel giro di breve tempo, a causa soprattutto delle emorragie polmonari che provocano un’insufficienza respiratoria.

Nel momento in cui la malattia viene diagnosticata, è necessaria un’ immediata intubazione, a cui segue la ventilazione assistita e l’emodialisi che sono fondamentali durante la fase acuta; successivamente viene prescritto un trattamento che si basa principalmente sull’uso di corticosteroidi ad alte dosi e su ripetute plasmaferesi.

Se la malattia viene diagnosticata in tempo, la si può curare e non vi sono danni ingenti ai reni, invece
se la patologia renale è in fase terminale, a causa del ritardo delle cure, può essere trattata con l’emodialisi a lungo termine o con il trapianto renale.

Commenti (1)

  1. Ho avuto un cugino di 47 anni ke e’ morto lasciando moglie e 3 figlie piccole. Detto questo, lui e’ stato ricoverato presso ospedale di Frosinone, dove ah vomitato sangue x 5 giorni senza ke nessun medico gli facesse un emocromo o un semplice esame x capire da dove potesse venire questo sangue.E’ stato in medicina, dove si sa che dopo pochi giorni si viene dimessi e portati direttamente in obitorio. Purtroppo nel nostro territorio la partitocrazia sta dando i suoi frutti, purtroppo in campo sanitario dove dovrebbe regnare la sicurezza, visto quello che ci costa in busta paga,e invece si sta rilevando un incremento di mortalita’ che e’ quasi sempre stato il fiore all’occhiello del nostro amato ospedale, con prospettive di diventare dea di secondo livello! Ma la cosa piu belle e’che a distanzadi un anno e mezzo,le cause della morte di mio cugino non le Hanno ancora capite,e come spessissimo accade a Frosinone sara’ sempre un magistrato a chiarire come sono andati gli eventi. Questo non e’ il paese che vorrei vedessero le mie figlie, purtroppo me lo sono trovato gia’ cosi! Sto cercando di cambiare questo modo di pensare e agire ascoltando e cercando di capire quali sono le problematiche dei pazienti, perche anche io lavoro in ambiente sanitari, che e’ ben differente da quello che e’ l’ ospedale di Frosinone, io lavoro in un luogo dove le cose funzionano come dovrebbero funzionare x un malato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>