Sciopero delle farmacie mercoledì 1° febbraio 2012

di Vito Verna Commenta

Sciopero nazionale delle farmacie per contestare il decreto liberalizzazioni del Governo Monti.

Le proteste seguite all’approvazione, da parte del Governo Monti, della bozza del decreto liberalizzazioni, hanno riguardato la maggior parte delle categorie professionali che, incuranti dei vantaggi che una tale decisione potrebbe apportare al generale stato di salute dello Stato italiano (a tal proposito sarebbe significativo segnalare come alcune delle sigle sindacali dalla categoria dei benzinai abbiano minacciato di praticare ben 10 giorni di sciopero nel caso in cui il Governo Monti non porti sino a compimento l’attuale progetto di rinnovamento degli ordini professionali nonché di liberalizzazione dell’economia e del commercio), avrebbero minacciato proteste, ricorsi, scioperi su scala nazionale.

SCIOPERO DEI MEDICI VENERDI’ 10 FEBBRAIO 2012

Uno dei più debilitanti sarà quello che, mercoledì 1° febbraio 2012, riguarderà le farmacie aderenti a Federfarma, il maggior numero in Italia, al quale si aggiungeranno, nel corso del tempo, non solamente ulteriori serrate, da considerarsi valide per l’intero orario lavorativo giornaliero con le esclusioni delle urgenze e delle emergenze, bensì anche la richiesta, alle autorità competenti, della legittimità costituzionale del provvedimento recentemente emanato.

Eppure, come informa una nota giunta oggi da Palazzo Chigi, nel CDM che venerdì avrebbe deciso per il sì, dando il definitivo via al pacchetto cresci-Italia, il Governo Monti non avrebbe parlato della liberalizzazione dei farmaci di fascia C, uno dei principali motivi di contestazione da parte delle farmacie e dei farmacisti in genere.

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