Scarsa assistenza sanitaria ai bambini italiani

di Vito Verna Commenta

Il nuovo Patto per la Salute potrebbe prevedere che i bambini, sin dai 7 anni di età, vadano dal medico di famiglia piuttosto che dal pediatra.

Le misure di protezione sociale per la famiglia in Italia sono residuali rispetto alle altre spese per il welfare: questo non è un driver di sviluppo del Paese e della sostenibilità per il futuro. L’Italia non è un Paese a misura di bambino: tutte le politiche del welfare non sono orientate ai bisogni dell’infanzia e non incentivano le giovani coppie a mettere su famiglia“.

EDUCAZIONE ALIMENTARE FONDAMENTALE PER PREVENIRE L’OBESITÀ

Lo sfogo in questione, ad opera di Walter Ricciardi, già Direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma nonché autore, redattore ed ideatore, in collaborazione con SIP (Società Italiana di Pediatria) e Osservasalute (Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane) del primo Libro Bianco (La salute dei bambini 2011) mai scritto sul generale stato di salute dei bambini italiani, giunge all’indomani del rilascio delle primissime dichiarazioni in merito alla bozza relativa al prossimo Patto per la Salute che, tra le altre cose, potrebbe prevedere l’affidamento alle cure del medico di medicina generale della famiglia dei bambini di età superiore ai 7 anni.

BRACCIALETTO PER MISURARE L’ATTIVITÀ FISICA  DEGLI ADOLESCENTI OBESI

Questa drastica manovra correttiva, che avrebbe trovato la dura opposizione dei pediatri, si renderà comunque necessaria entro il 2025, secondo l’opinione degli addetti ai lavori, a causa del verificarsi delle seguenti 3 condizioni:

– l‘aumento dell’età media degli italiani, causato dall’ormai perennemente decrescente tasso di natalità

– la riduzione del numero dei pediatri, causata dall’eccessivo disinteresse nei confronti della materia dovuto alle difficoltà di accesso alla professione soprattutto in fase di formazione

– il migliorarsi, costante, del generale stato di salute dei bambini italiani.

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