Ridurre la carie con chewing gum allo xilitolo

di Alessandro Bombardieri Commenta

Secondo uno studio condotto dall’Università di Milano in collaborazione con il proprio Centro Oms per l’Epidemiologia e l’Istituto di Clinica Odontoiatrica dell’Università di Sassari, i cui risultati sono stati pubblicati su Clinical Oral Investigation, masticando chewing gum contenenti xilitolo si possono ridurre notevolmente i rischi di sviluppare carie.


La ricerca ha preso in esame 176 bambini delle scuole elementari di Sassari, con età compresa fra i 7 e i 9 anni, ad alto rischio di carie con alta concentrazione di streptococchi mutans. I bambini sono stati separati in due gruppi: ad un gruppo è stato chiesto di masticare cinque volte al giorno per sei mesi chewing gum allo xilitolo, mentre all’altro gruppo di masticare un chewing gum senza zucchero ma priva di xilitolo, il quale è proprio un dolcificante sostitutivo dello zucchero.

CIBI UTILI PREVENZIONE CARIE

Dopo i sei mesi iniziali, tutti i bambini per due anni hanno dovuto prevenire la carie con i classici metodi ossia spazzolino e dentifricio al fluoro. Dopo questi ulteriori due anni i bambini sono stati visitati per ricavare i risultati dello studio. È emerso che nel gruppo di controllo il 16,6% dei bambini aveva nuove carie allo smalto dei denti mentre solamente il 2,86% del gruppo che aveva masticato chewing gum con lo xilitolo aveva carie. Il 10,26% dei bambini del gruppo di controllo aveva nuove lesioni cariose invece nel gruppo dello xilitolo solamente l’1,43%.

Laura Strohmenger, coordinatrice dello studio, ha sottolineato che la prima prevenzione deve farla la mamma, infatti molti bambini ricevono gli streptococchi mutans direttamente dalla madre alla nascita e nel corso dello svezzamento.

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