Pre-diabete e diabete possono aumentare il rischio di Alzheimer

di Alessandro Bombardieri Commenta

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Una ricerca portata avanti dagli scienziati della Georgetown University di Washington DC (Usa) ha trovato un legame tra il pre-diabete (o intolleranza al glucosio), il diabete e la malattia di Alzheimer, malattia che va a colpire il cervello e le capacità cognitive.


Lo studio eseguito dal neurologo R. Scott Turner e colleghi ha rilevato che molte delle persone affette dall’Alzheimer presentavano anche pre-diabete e diabete, proprio per questo è stato esaminato il ruolo del resveratrolo, un fenolo non flavonoide rinvenuto nella buccia dell’acino d’uva, a cui è attribuita una probabile azione antitumorale, antiinfiammatoria e di fludificazione del sangue, che può limitare l’insorgenza di placche trombotiche.

Dai risulati è stato scoperto che il resveratrolo agisce sulle proteine nel cervello come una dieta a basso contenuto calorico e di zuccheri. Questo studio ha confermato quanto già visto anche in ricerche precedenti, ossia che la restrizione calorica nella dieta è in grado di prevenire le malattie dell’invecchiamento tra cui diabete e Alzheimer. Il diabete è uno degli indiziati principali per l’aumento di rischio nello sviluppo dell’Alzheimer, perciò migliorare la tolleranza al glucosio potrebbe essere un metodo per prevenire l’insorgere della malattia di Alzheimer.

MORBO DI ALZHEIMER CAUSATO DA UN VIRUS

Sui 128 pazienti reclutati per il test, erano molti quelli con un’intolleranza al glucosio che non sapevano di avere. Secondo gli esperti questo potrebbe lasciare pensare che ci sono molte persone che non sanno di essere in questa situazione, che quindi sono anche predisposte all’Alzheimer. Nello studio la prevalenza di un’alterata tolleranza al glucosio o diabete era del 43%, cioè quasi la metà dei partecipanti allo studio.

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