Poliuria cause e rimedi

di Alessandro Bombardieri Commenta

La poliuria è l’escrezione di una quantità eccessiva di urine, senza il contemporaneo aumento di assunzione di liquidi da parte del soggetto. Si considera poliuria la diuresi maggiore di 2500-3000 ml nell’arco di 24 ore, mentre il limite fisiologico solitamente è pari a 1500 ml.


Sono diverse le cause che possono portare a questa condizione patologica, come per esempio l’ingestione di liquidi tramite emodiluizione, la polidipsia primitiva, la sindrome da perdita di sali cerebrale, il diabete insipido, il diabete mellito scompensato, le malattie renali croniche e l’assunzione di determinati farmaci (diuretici quali acetazolamide, acido etacrinico, clorotiazide e furosemide). Per diagnosticare la poliuria ovviamente bisogna controllare la quantità di urine espulse ogni giorno in rapporto alla quantità di liquidi assunti.

INCONTINENZA URINARIA IN GRAVIDANZA

La poliuria porta alla perdita di elettroliti nelle urine, quali sodio e potassio; di conseguenza ci si può trovare di fronte a ipokaliemia o ipopotassiemia, cioè il calo della quantità di potassio nel sangue, oppure anche iponatriemia che è la diminuzione del sodio nel sangue.

La cura della poliuria chiaramente dipende dalla causa che l’ha scatenata: sarà il medico dopo un’attenta analisi a prescrivere la terapia per il diabete o per la malattia renale cronica o congenita di cui soffre il paziente. Al fine di evitare carenze di sali minerali di solito si consiglia l’assunzione di integratori di potassio o sodio.

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