Peperoni e pomodori riducono il rischio di Parkinson

di Alessandro Bombardieri Commenta

peperoni

Secondo un recente studio dell’Università di Washington a Seattle, la nicotina presente naturalmente in alcuni cibi come pomodori e peperoni, sarebbe in grado di ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson.


La nicotina è presente in natura nelle piante appartenenti alla famiglia delle solanacee, tra cui figura anche la pianta di tabacco. Con questa nuova ricerca, la dottoressa Susan Searles Nielsen e i colleghi dell’Università di Washington a Seattle, hanno preso in esame 490 pazienti con diagnosi di malattia di Parkinson ricevuta poco prima e altri 644 soggetti che non presentavano condizioni neurologiche, da sfruttare come gruppo di controllo.

I partecipanti hanno dovuto compilare un questionario inerente alle abitudini alimentari e all’uso di tabacco. I risultati della ricerca hanno evidenziato che il consumo di verdure in generale non influenza il rischio di Parkinson, ma il consumo di solanacee riduce il rischio. Fra tutte le verdure, i peperoni e i pomodori si sono dimostrati i più efficaci nel ridurre il rischio di Parkinson.

MORBO DI PARKINSON

La protezione dal Parkinson è risultata maggiore nei soggetti che non avevano mai fumato o che lo avevano fatto per poco tempo. Si tratta di un dato molto interessante, perchè il tabacco è la pianta che contiene più nicotina di tutte quelle prese in esame da questo studio. Come spiegato da Searles Nielsen, lo studio in questione è il primo a indagare l’apporto di nicotina nella dieta e il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.

Secondo i ricercatori si tratta di una scoperta molto importante, che potrebbe portare a nuove modalità per la cura del Parkinson.

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