Nevralgia del trigemino terapia

di Alessandro Bombardieri Commenta

Come dice il nome stesso, la nevralgia del trigemino interessa il nervo che irradia le sensazioni dal viso al cervello, il trigemino appunto. Si tratta di un disturbo cronico doloroso che può provocare dolore anche per mesi senza sosta, dando l’impressione di uno shock elettrico su guance, mascelle, denti, gengive, labbra e più raramente anche occhi e fronte.


La prima fase delle cure prevede l’assunzione di farmaci, in particolare i più indicati per curare la nevralgia del trigemino sono gli anticonvulsivanti: viene molto usata la carbamazepina, così come l’oxcarbazepina, il clonazepam e il gabapentin. Si possono utilizzare pure gli spasmolitici come il baclofene, in abbinamento alla carbamazepina, così da far rilassare i muscoli.

SINTOMI COLITE NERVOSA

Se i farmaci non dovessero funzionare potrebbe essere necessario ricorrere a iniezioni o interventi chirurgici mirati per eliminare la compressione del nervo. Le operazioni chirurgiche hanno lo scopo di ripristinare il funzionamento corretto del trigemino, ma in alcuni casi il problema può tornare a distanza di mesi o anni dall’operazione. Le operazioni sempre più spesso prevedono l’utilizzo di radiazioni, di radiofrequenze e di iniezioni a base di glicerolo che distruggono le fibre nervose. Nei casi più complicati si inserisce un palloncino danneggiando il trigemino, così da comprimere il nervo così tanto da bloccarne il dolore.

Chiaramente esistono anche metodi alternativi naturali, i cui benefici però non sono provati scientificamente. Tra questi si annoverano l’agopuntura, il biofeedback, la stimolazione elettrica dei nervi e terapie a base di vitamine.

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