Lavarsi i denti potrebbe aiutare a prevenire la demenza

di Alessandro Bombardieri 1

Man brushing teeth in the morning

Secondo un recente studio portato avanti dai ricercatori dell’University of Central Lancashire e pubblicato su PLoS One, lavarsi i denti in maniera regolare potrebbe prevenire malattie come il declino cognitivo, la demenza e l’Alzheimer.


Gli esperti, guidati dal dottor Stjohn Crean (professore di odontoiatria), hanno scoperto esaminando i cervelli di dieci persone affette dalla malattia di Alzheimer, erano infettati da un tipo di batterio che porta a patologie gengivali: il “Porphyromonas gingivalis“. I ricercatori sono perciò giunti alla conclusione che una malattia del cavo orale possa essere legata allo sviluppo dell’Alzheimer.

SINTOMI DEMENZA SENILE

Durante la ricerca è stato inoltre scoperto che il batterio è in grado di innescare nel cervello una risposta che va a distruggere i neuroni e causando sintomi come la perdita di memoria e confusione, tipici della demenza e l’Alzheimer.

Dopo la pubblicazione dei risultati di questa nuova ricerca, l’Alzheimer Society ha rilasciato un commento tramite il suo Direttore, dottoressa Alison Cook, la quale ha affermato che il modo migliore per diminuire il rischio di demenza è quello di condurre uno stile di vita sano e seguire una dieta equilibrata, come per esempio quella mediterranea, che comprende le giuste quantità di frutta e verdura, pesce azzurro e anche un bicchiere di vino rosso ogni tanto. La dottoressa ha aggiunto che oltre a questo è fondamentale anche fare regolare esercizio fisico e non fumare.

Questa ricerca conferma l’importanza dell’igiene orale, perciò non bisogna mai risparmiare su spazzolino e dentifricio, ricordandosi di lavare i denti più volte al giorno.

Commenti (1)

  1. Si tratta di una ricerca davvero interessante che può portare, se verificata, ad identificare una delle cause alla base della demenza. Qualora si riscontrino in un proprio familiare sintomi di demenza è importante rivolgersi ad uno psichiatra Milano o nella propria città che saprà in grado di determinare l’esistenza o meno della patologia e, in caso affermativo, contrastarla.

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