Inventata la proteina che protegge le funzioni cerebrali

di Alessandro Bombardieri Commenta

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Gli scienziati dell’Università di Tel Aviv hanno sviluppato una proteina (peptide) in grado di proteggere e ripristinare le funzioni cerebrali, che potrebbe rivelarsi molto utile nella cura delle malattie neurodegenerative oltre che nei casi di compromissione delle facoltà cerebrali come il declino cognitivo, la demenza o la malattia di Alzheimer, ma anche nei casi di SLA e malattia di Parkinson.


La proteina, chiamata NAP o Davunetide, agirebbe direttamente sulla rete di microtubuli, una parte cruciale del nostro sistema nervoso, la quale agisce come un sistema di trasporto all’interno delle cellule nervose, portando proteine essenziali e permettendo la comunicazione tra le cellule. Nelle malattie neurodegenerative questa rete si rovina, portando ad effetti negativi sulle abilità motorie e sulle funzioni cognitive. Il nuovo peptide sarebbe in grado di proteggere e ripristinare le funzioni dei microtubuli.

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Lo studio è partito dall’utilizzo di un composto derivato dalla proteina ADNP, che ha il compito di regolare più di 400 geni ed è fondamentale per lo sviluppo e la formazione di cervello, memoria e comportamento. In seguito sono stati condotti test su modelli animali con danni ai microtubuli, i quali hanno mostrato che nei topi con sintomi associati a neurodegenerazione, si registrava un netto miglioramento, in particolare il peptide NAP è stato in grado di mantenere o ripristinare il trasporto di proteine e altri materiali nelle cellule.

Un’altra ricerca, effettua in Regno Unito, ha confermato quanto scoperto dai ricercatori israeliani, cioè che il peptide NAP potrebbe essere uno strumento efficace nella lotta contro alcuni degli effetti più debilitanti delle malattie neurodegenerative.

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