Correre e camminare riduce ugualmente i rischi cardiovascolari

di Alessandro Bombardieri Commenta

Secondo quanto scoperto da una recente ricerca portata avanti al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams, i cui risultato sono stati pubblicati sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, correre e camminare aiuterebbero in egual misura a ridurre i rischi cardiovascolari.


È il primo studio che confronta due attività fisiche molto differenti tra di loro per grado di intensità, che però vanno a far lavorare gli stessi identici muscoli. La ricerca ha preso in esame oltre 33.000 persone dedite alla camminata e 15.000 runner. Secondo quanto emerso dagli studi, a parità di dispendio calorico, la corsa e la camminata riducono in ugual misura i rischi di diabete, pressione alta, colesterolo alto, quindi i rischi cardiovascolari.

La ricerca ha dunque rilevato che l’intensità dell’esercizio non conta praticamente niente sotto questo punto di vista, piuttosto è molto più importante la durata, quindi sarebbe meglio fare tanti km piuttosto che un allenamento rapido.

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Come affermato dai ricercatori, la quantità di energia spesa fra i due tipi di atleti è la stessa, perciò i benefici per la salute sono comparabili. Secondo i numeri raccolti durante lo studio la corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2%, mentre lo jogging del 7,2%, invece per quanto riguarda il colesterolo i valori sono rispettivamente del 4,3% e 7%, per il diabete 12,1% e 12,3%. Chi cammina inoltre ha una maggiore riduzione delle malattie coronariche, pari al 9,3%, contro il 4,55% di chi corre.

Ricapitolando, i benefici per la salute aumentano con l’aumentare dei km percorsi, perciò più si cammina o si corre durante la settimana, più benefici si avranno.

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