Correlazione fra condizioni ambientali e abbassamento della pressione

di Fabiana Commenta

Stanchi con l’arrivo della primavera? Un nuovo studio italiano conferma la stretta relazione fra la pressione arteriosa e le condizioni ambientali.

cuoreCon l’arrivo della primavera le giornate si allungano e le temperature si alzano, ma spesso e volentieri si presenta anche un improvviso senso di spossatezza che rende difficile ogni tipo di attività.

E chi lamenta di essere sempre stanco in primavera, in realtà non sta inventando nulla perché proprio proprio in questo periodo la pressione arteriosa mattutina e quella diurna tendono a scendere, anche se sensibilmente. 

La stretta relazione fra le condizioni ambientali e la pressione era già stata messa in evidenza da alcuni studi precedenti, ma adesso viene ulteriormente confermata da una recente ricerca condotta dall’Università di Firenze e dall’Università Bicocca di Milano e pubblicata sulla rivista Hypertension.

Secondo i ricercatori esiste un’evidente correlazione fra la pressione arteriosa e le condizioni ambientali: la pressione infatti scende in media di 0,14 punti per ogni grado di temperatura in più che viene registrato durante il giorno.

PRESSIONE BASSA. DA COSA DIPENDE?

Oltre a questo calo conclamato, si aggiunge anche un fenomeno classico della bella stagione: la pressione scende di mezzo punto anche la mattina (quando generalmente si registra un rialzo pressorio) proprio in relazione a ogni ora di luce in più.

È il caldo che va ad incidere sull’abbassamento della pressione visto che favorisce la dilatazione dei vasi, stimola la sudorazione e fa perdere sodio. 

Ad essere particolarmente sensibili a queste variazioni di temperatura poi sono sopratutto gli over 65. 

Il nuovo studio, condotto da Pietro Amedeo Modesti, docente di medicina interna all’Università di Firenze, è stato condotto per due anni coinvolgendo un gruppo di 1.897 pazienti, alcuni dei quali già in cura per l’ipertensione.

Praticamente i volontari sono stati monitorati costantemente con un apparecchio che misurava loro la pressione (24 h su 24) collegato a una piccola stazione meteo portatile che registrava anche la temperatura e l’umidità. In questo modo è stato possibile osservare con precisione la relazione fra variazione della temperatura e della pressione arteriosa. 

STANCHEZZA DELLA PRIMAVERA

I risultati dello studio si dimostrano molto importanti soprattutto per i pazienti che soffrono di ipertensione e che sono già in cura: è bene ricordare che la terapia infatti va regolata tenendo conto delle variazioni stagionali.

Con l’arrivo della bella stagione il medico va a ridurre le dosi dei farmaci ai pazienti proprio per evitare cali di pressione eccessivi.

 

 

Foto Thinkstock

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>