Consenso alla donazione sulla carta d’identità

di Vito Verna Commenta

L'iniziativa avrà il compito di verificare la fattibilità del progetto: nel caso in cui non si registrino problemi di sorta questa buona pratica verrà estesa, nel minor tempo possibile, a tutti i Comuni italiani.

Consenso alla donazione sulla carta d'identità

Partirà dall’Umbria, ed in particolare dai comuni capoluogo di provincia di Perugia e Terni, il progetto pilota realizzato dal Ministero della Salute, dal Ministero degli Interni e dall’associazione nazionale Federsanità (Aziende Sanitarie e Comuni per l’Integrazione Socio-Sanitaria) ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), per la verifica della fattibilità di quanto recentemente stabilito dal Governo Monti in materia di trapianti.

TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE

Il cosiddetto decreto Milleproroghe, recentemente approvato dal Parlamento italiano, avrebbe infatti stabilito, in seguito all’istituzione di un Sistema Informativo Trapianti a carattere nazionale, che chiunque potrà dare o negare il proprio consenso alla donazione dei propri organi interni e che codesta scelta, la cui conoscenza si potrebbe rivelare, in alcuni determinati casi, di fondamentale nonché decisiva importanza, dovrà venir dichiarata anche e soprattutto sulla carta d’identità.

DONAZIONE DEL MIDOLLO OSSEO

I cittadini perugini e ternani, dunque, saranno i primi in Italia a disporre di queste nuove e particolarissime carte d’identità elettroniche, direttamente collegate al succitato Sistema Informativo Trapianti, capaci di indicare il destino degli organi della persona nel caso in quest’ultima dovesse venire improvvisamente a mancare.

DONAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE

L’iniziativa, come ricordato, avrà il compito di verificare la fattibilità del progetto: nel caso in cui, infatti, non si registrino problemi di sorta nell’indicazione nonché nella comunicazione del consenso piuttosto che del dissenso alla donazione degli organi, questa buona pratica verrà estesa, nel minor tempo possibile, a tutti i Comuni italiani.

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