Combattere la depressione con la biblioterapia

di Alessandro Bombardieri Commenta

Leggere è molto utile in parecchie occasioni.

Per biblioterapia si intende un trattamento aggiuntivo alla terapia psicologica pensato per ampliare e approfondire le conoscenze del paziente sul proprio problema. Si tratta sostanzialmente di un metodo per aumentare l’accettazione dei trattamenti.

Questa terapia è nata negli Stati Uniti già all’inizio del ventesimo secolo ed è molto diffusa in particolare nei Paesi anglosassoni, ma col passare degli anni le letture consigliate sono arrivate a spaziare fino ai classici ed alla poesia, sempre che la scelta del libro venga effettuata con un esperto.


La biblioterapia si rivela molto utile nel combattere molti problemi, tra cui anche la depressione, con diversi studi che hanno confermato l’efficacia di questo approccio. Una ricerca pubblicata sul Journal of Clinical Psychology in Medical Settings ha dimostrato che i sintomi della depressione possono essere ridotti con una cura a base di farmaci allo stesso modo che con una biblioterapia basata sulla lettura del libro di auto-aiuto “Feeling good: The new mood therapy”. Un altro studio pubblicato su Aging & Mental Health ha dimostrato l’efficacia della biblioterapia con il libro “Overcoming depression one step at a time” in caso di depressione lieve nella terza età.

DEPRESSIONE E DEMENZA SENILE

La biblioterapia però non serve solamente contro la depressione, ma la sua efficacia è stata dimostrata anche in caso di disturbi dell’alimentazione, ansia e altri disturbi dell’umore, agorafobia, abuso d’alcol o di altre sostanze e malattie psicosomatiche. Questa terapia tuttavia non è adatta ai soggetti che soffrono di psicosi, di dislessia, problemi di ragionamento, limitate capacità intellettive o resistenza ai trattamenti.

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