BLS nuova malattia dell’uomo moderno

di Fabiana Commenta

Deficit di attenzione e di concentrazione, cali di memoria: sono i principali sintomi della BLS, la nuova malattia dell’uomo moderno bombardato dalla tecnologia

Ebbene sì, l’arrivo dell’anno nuovo porta molte novità a cominciare da una nuova malattia identificata dai ricercatori come la malattia dell’uomo moderno. Non è uno scherzo del burlone dell’ultimo momento, ma la verità. Si chiama BLS, acronimo di Busy Life Syndrome.

Si tratta della sindrome da stile di vita frenetico, ribattezzata come la malattia del XXI secolo che ci rende meno attenti, diminuisce la capacità di concentrazione e ci fa perdere la memoria. Tutta colpa dello stile di vita attuale, sempre più frenetica e stressante che causa conseguenze inaspettate per l’uomo moderno. A parlare per la prima volta di BLS è stata sono stati i ricercatori della CPS Research di Glasgow che, analizzando una serie di studi, hanno identificato nell’eccessiva tecnologia moderna una delle cause principali della BSL.

L’uso ormai smodato di smartphone, tablet, TV, Internet può rivelarsi dannoso e causare improvvisi cali di memoria e difficoltà di concentrazione, eccessivamente stimolata dall’attività multitasking. I ricercatori del CPS hanno rivolto la loro attenzione in particolare a 189 soggetti di età compresa 19 e i 60 anni invitati ad annotare gli episodi di perdita di memoria che si sono verificati nel corso di una settimana.

DISPOSITIVI TECNOLOGICI CAUSANO SEMI-INSONNIA

Tutti in qualche modo hanno accusato episodi di perdita di memoria. Nulla di preoccupante in realtà: c’era chi aveva dimenticato dove aveva messo le chiavi ad esempio, ma i dati raccolti hanno dimostrato che in realtà episodi del genere non sono indicatori di un problema grave al cervello, quanto piuttosto sono il risultato di come troppi input di carattere tecnologico possano rendere le persone più sensibili alla BLS.

Insomma lo stile di vita troppo frenetico e all’insegna della tecnologia stressa eccessivamente il nostro cervello. Rallentare un po’ gioverebbe al nostro benessere.
Foto Thinkstock

 

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