Rimedi naturali contro la ritenzione idrica

di Fabiana Commenta

Dalla fitoterapia i rimedi per riattivare il microcircolo e contrastare il gonfiore

ritenzione idrica

Con l’arrivo dell’estate, l’afa e le temperature torna a riaffacciarsi quasi puntualmente per molte persone anche la ritenzione idrica.

In pratica si tratta di una dilatazione generalizzata che interessa tutto il corpo, associata alla sensazione di pesantezza, al formicolio alle gambe con conseguenze negative per il cuore e la circolazione che tendono ad affaticarsi ulteriormente. 

In pratica il cattivo funzionamento delle vie linfatiche arriva a far accumulare il liquido nei tessuti che potrebbe anche degenerare: in condizioni normali il contenuto dell’acqua corporea extracellulare viene sempre mantenuto costante entro precisi limiti, ma se la situazione degenera può formarsi il cosiddetto edema, che può avere varie origini, dalle ostruzioni venose a quelle linfatiche.

A seconda delle cause è possibile intervenire con una serie di sedute, generalmente settimanali o mensili, di drenaggio linfatico manuale, ma in condizioni non troppo gravi, è anche possibile intervenire con una serie di rimedi naturali. In questo caso la fitoterapia può aiutare a contrastare la ritenzione idrica.

 

La sophora japonica è una pianta orientale che aiuta a rinforzare non solo le pareti venose, ma migliora il microcircolo ed elimina i liquidi in eccesso.

È l’ideale per le persone che lavorano in ufficio e che sono costrette a una certa sedentarietà, che accavallano spesso e volentieri, anche troppo, le gambe.

CENTELLA E MIRTILLO CONTRO LA RITENZIONE IDRICA

In questo caso si lamentano una serie di sintomi come ad esempio gonfiore, sensazione di dolore, tensione, pesantezza e stanchezza: i sintomi possono essere alleviati e sparire con un ciclo terapeutico di due mesi che può essere ripetuto a ogni cambio stagionale. Va assunta una capsula di estratto secco di Sophora japonica prima di colazione.

Il nocciolo è indicato per soffre di formicolii alle gambe: aiuta a drenare i liquidi in eccesso, a riattivare il circolo e a fluidificare il sangue. 

Va assunto sotto forma di macerato glicerico :la terapia dura da uno a due mesi e consiste in 50 gocce gemmoderivato di nocciolo diluite in un bicchiere di acqua da assumere prima di pranzo e prima di cena.

Molto utile anche la linfa di betulla che si caratterizza per le sue proprietà drenanti.  Ne va assunta un bicchiere al mattino a digiuno per circa un mese in modo tale da fa drenare i liquidi in eccesso.

La verga d’oro, l’amarena e il mais sono invece utili per espellere acidi urici e tossine. In particolare la verga d’oro è utile contro le infiammazioni delle vie urinarie, l’amarena favorisce lo smaltimento dei liquidi e il mais ha proprietà diuretiche.

Va assunto un decotto preparato con la miscela delle tre erbe: le erbe vanno acquistate in erboristeria, poi disciolte in un litro di acqua, fatta bollire per 15 minuti. Filtrate la bevanda e bevetela nell’arco della giornata, ma senza aggiungere lo zucchero.

 

Foto Thinkstock

 

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