Insicurezza nei rapporti interpersonali fattore di rischio per diversi disturbi

di Luca Bruno Commenta

L'insicurezza nei rapporti interpersonali può essere un segnale di malattie anche serie?

ansiosa

Le persone che si sentono insicure nei rapporti interpersonali possono avere un rischio maggiore di malattie, cardiovascolari e di altro tipo, secondo quanto risulta da una ricerca di recente effettuata da scienziati canadesi della Acadia University.
Grazie all’analisi di dati forniti da uno studio di vasta portata negli Stati Uniti, lo US National Comorbidity Survey Replication, i ricercatori, che hanno valutato un campione di 5.645 adulti, di teà compresa tra i 18 ed i 60 anni, hanno scoperto che le persone che hanno un comportamento denominato “avoidant attachment” (attaccamento ansioso-evitante)ovvero si sentono incapaci di avvicinarsi agli altri o avere persone che dipendono da loro, risultano avere un’associazione evidente con alcuni tipi di dolore cronico come frequenti mal di testa.

Le persone che sono insicure nelle loro relazioni hanno inoltre, secondo quanto osservato dai ricercatori, anche altri rischi.

Per esempio coloro che hanno un comportamento denominato “Anxious attachment” (attaccamento ansioso) che si esprime con la tendenza a preoccuparsi troppo di un possibile rifiuto di relazione, o che si considerano incapaci di instaurarle o pensano che gli altri li respingano, risulta associabile con una gamma molto ampia di problemi di salute, come malattie cardiache, rischio di ictus ed infarti e pressione alta.

L’”attaccamento ansioso” risulta anche un fattore di rischio per dolore cronico ed ulcera.

Lo studio, che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Health Psychology, suggerisce perciò che chi è ansioso riguardo i suoi rapporti con gli altri possiede di fatto un fattore di rischio per problemi di salute.

Il passaggio successivo della ricerca in questa direzione sarà quello di valutare se tale condizione psicologica possa essere un predittore di un maggior rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre tale ricerca può aprire la strada ad una nuova modalità di trattamento per questo tipo di ansia grazie alla quale il paziente migliorerebbe in generale il suo stato di salute.

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