Omofobia quale “sintomo” dell’omosessualità

di Vito Verna 1

L'omofobia potrebbe in realtà essere uno dei più evidenti sintomi di una nascosta nonché repressa omosessualità.

Omofobia quale "sintomo" dell'omosessualità

L’omofobia, termine di recente coniazione grazie al quale si sarebbe soliti indicare l’irrazionale avversione, assolutamente ingiustificata, nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, specialmente nel caso in cui essa sia estremamente manifesta, potrebbe in realtà essere uno dei più evidenti sintomi di una nascosta nonché repressa omosessualità.

LESBISMO QUALE VERA E PROPRIA MALATTIA

Il sospetto, ormai da diversi anni paventato come vero dalla comunità LGBT internazionale nonostante i più eminenti psicologi mondiali l’abbiano, nel corso degli anni, relegato al ruolo di mera ipotesi, avrebbe trovato una definitiva conferma nel lavoro, congiuntamente pubblicato sull’eminente rivista scientifica Journal of Personality and Social Psychology, di ben 6 università (tre inglesi e tre statunitensi).

GRAVIDANZE INDESIDERATE

Stando a quanto dichiarato da Netta Weistein, professore ordinario della Facoltà di Psicologia dell’Università dell’Essex, in Gran Bretagna, nonché coordinatore unico del progetto, l’avversione nei confronti degli omosessuali, sempre immotivata, sarebbe in realtà, per le meno nelle persone fortemente nonché dichiaratamente omofobe, rivolta verso se stessi: l’omofobo, riconoscendo in sé tutti i segni di una latente omosessualità, reagirebbe in maniera violenta a tutti i comportamenti espressamente omosessuali così che la propria condizione, da sempre inconsciamente repressa per i più svariati motivi, non arrivi mai, in nessun momento, ad emergere in maniera chiara o definitiva.

MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

Sebbene questa ipotesi, prima di venir pubblicamente divulgata, sia stata accuratamente dimostrata (grazie alle conferme ottenute grazie all’analisi dei risultati di ben quattro esperimenti indipendenti), i ricercatori coinvolti nel su indicato progetto terrebbero comunque a precisare come l’omofobia, nella maggior parte dei casi, stia semplicemente ad indicare un trascorso educativo, specialmente in campo sociale e, soprattutto, sessuale, fortemente repressivo.

Commenti (1)

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