Si ritiene inoltre che la distribuzione del grasso corporeo, che questo rapporto permette di misurare con precisione, è un indicatore decisamente più preciso per esempio della semplice misurazione del peso.

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Il rapporto vita/fianchi, conosciuto nella letteratura medica in lingua inglese con l’acronimo WHR (Waist-hip ratio) viene utilizzato come indicatore del grado di salute di una persona.
Recenti ricerche hanno dimostrato che la cosiddetta forma “a mela” assunta dal corpo è un forte predittore di possibili disturbi e malattie rispetto ad una forma “a pera”, in cui i grassi si accumulano non nella zona addominale ma nelle natiche e nelle anche. La differenza è evidente soprattutto tra i sessi, essendo gli uomini più portati ad assumere la forma “a mela” (di tipo androide) e le donne la seconda (tipo ginoide).

Il rapporto vita/fianchi, sistema per misurare anche il grado di obesità, viene calcolato misurando la circonferenza della vita nel suo punto più stretto e la circonferenza dei fianchi nel punto più ampio, e mettendoli in rapporto tra loro.

Secondo la letteratura medica, un rapporto vita/fianchi di 0,7 per le donne e 0,9 per gli uomini è un indicatore di buona salute: in questo intervallo infatti statisticamente la donna presenta livelli di estrogeni ottimali, che possono quindi indicare una minor predisposizione a malattie come diabete, disturbi cardiovascolari e tumori alle ovaie.

Analogo discorso per gli uomini, per i quali un rapporto attestato sul punteggio di 0,9 è predittore di una migliore condizione di salute ed un ridotto rischio di tumori alla prostata ed ai testicoli. Negli uomini il rapporto ottimale è anche un segnale di una vita più sana ed una sessualità più soddisfacente ed attiva.

Nelle persone più anziane questo rapporto sembra essere maggiormente utile per stabilire il grado di salute di una persona rispetto, per esempio, ad altre tecniche di misura, come il calcolo del girovita o l’indice di massa corporea.

Recenti ricerche hanno dimostrato che utilizzando questo indicatore la quantità di persone che possono essere individuate come a rischio di disturbi cardiaci aumenta di circa 3 volte.

Si ritiene inoltre che la distribuzione del grasso corporeo, che questo rapporto permette di misurare con precisione, è un indicatore decisamente più preciso per esempio della semplice misurazione del peso. A parità di indice di massa corporea infatti il rapporto vita/fianchi può cambiare sensibilmente, ed è quest’ultimo ad essere un più efficace predittore di possibili rischi per la salute.

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