Epatite A torna in Italia attraverso i frutti di bosco congelati

di Fabiana Commenta

L’epatite A si riaffaccia in Italia veicolata dai frutti di bosco congelati

frutti di boscoIn Italia torna a riaffacciarsi l’epatite A: l’allerta ufficiale scatta dall’Istituto Superiore di Sanità in seguito ai dati pervenuti nel maggio 2013.

Secondo i dati inviati da 16 regioni italiane è risultato un incremento dei casi di epatite A nel periodo marzo-maggio pari al 70% rispetto allo stesso trimestre del 2012. Le regioni maggiormente interessate da questo incremento sono in particolare il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, il Veneto e la Puglia.

E in seguito alle indagini avviate sembra chiaro che il virus sia stato trasportato in Italia dai turisti, ma inaspettatamente anche dai frutti di bosco congelati. Le analisi hanno messo in evidenza che il virus è stato identificato in un gruppo familiare che aveva consumato una torta di frutti bosco. 

Molto probabilmente il virus ha contaminato il cibo ancor prima del suo congelamento ed è la prima volta che viene riscontrato un episodio del genere anche se è noto che il virus dell’epatite A non viene debellato alle basse temperature (il congelamento), ma solo con la cottura e con le alte temperature. 

I frutti di bosco incriminati sono di origine mista e fanno riferimento alla Bulgaria, Polonia, Serbia e Canada e anche se al momento le indagini non si sono ancora concluse è sempre consigliabile seguire le indicazioni dei medici. 

Gli esperti invitano i consumatori a lavare con attenzione con acqua e amuchina tutti gli alimenti che hanno dubbi provenienza. Attenzione soprattutto ai molluschi, cozze e vongole e verdure, ritenute da sempre i maggiori traghettatori del virus. 

 

L’epatite A è una forma di epatite virale causata dal virus HAV: si presenta circa 15-50 dopo l’ingestione dell’alimento attraverso diversi sintomi, stanchezza, febbre, disturbi gastrointestinali o ittero.

La prevenzione consiste nella corretta applicazione delle norme igienico sanitarie, ma in vista di viaggi in zone al alto rischio di diffusione di epatite A, è consigliabile ricorrere alla vaccinazione ani epatite A. 

 

 

Foto Thinkstock

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>