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Atrazina influisce sul sesso delle rane
I pesticidi e gli erbicidi sono spesso sul banco degli imputati per i problemi di salute che provocano. Ricercatori statunitensi hanno recentemente rilevato come l’ atrazina, un erbicida molto diffuso ed utilizzato in agricoltura, provoca sulle rane maschio effetti sensibili sull’apparato riproduttivo come la castrazione chimica, addirittura facendo in alcuni casi cambiar loro sesso.
Sebbene in Italia ed in Europa sia proibita dall’inizio degli anni ‘90, l’atrazina continua ad essere utilizzata in altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, dove è stato condotto lo studio, curato da ricercatori dell’ Università di California a Berkeley, è ancora utilizzata, e di recente ne sono state trovate tracce nell’acqua potabile domestica.
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Aterosclerosi malattia antica come l’uomo
L’ aterosclerosi non è certamente un male moderno, sebbene negli ultimi decenni l’incidenza di questo ha contribuito a far diventare alcuni disturbi, come le malattie coronariche e cardiovascolari, come uno delle principali cause di morte nell’occidente industrializzato. Persino nell’antico Egitto, come riporta la prestigiosa rivista britannica The Lancet, alcune classi sociali, in particolare i sacerdoti, erano affetti dall’irrigidimento delle arterie a causa della dieta che seguivano.
Una recente ricerca ha valutato, grazie alla decifrazione di iscrizioni ritrovate nei templi egiziani, risalenti a migliaia di anni fa, quale fosse la dieta di questa particolare casta sociale ed in che relazione essa fosse con lo stato di salute dei sacerdoti, rilevato attraverso lo studio di alcune mummie conservatesi fino ad oggi con l’uso di scansioni ai raggi X e l’esame di alcuni pezzi di tessuto reidratato su oltre 60 mummie.
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Nuovi legami tra genetica e celiachia
Nuovi fattori genetici che causano la celiachia sono stati recentemente scoperti da un gruppo di scienziati internazionali guidati da ricercatori della London School of Medicine and Dentistry britannico. Scoperta che potrebbe aprire la strada a nuove modalità con cui diagnosticare ed anche curare l’intolleranza al glutine, un disturbo sempre più comune soprattutto nell’occidente industrializzato.
I ricercatori hanno eseguito una scansione delle mappe genetiche di un gran numero di pazienti affetti da celiachia, oltre 9400, e grazie a ciò hanno potuto evidenziare alcune aree del sistema immunitario che provocano l’insorgere del male.
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Aterosclerosi e dieta
Sulla rivista Circulation compare recentemente uno studio svolto su 140 volontari che afferma, ancora una volta, l’importanza della dieta nel combattere disturbi come l’ aterosclerosi.
In passato si riteneva che l’accumulo dei grassi nelle arterie, un fenomeno pericoloso perchè fattore di rischio di attacchi cardiaci ed ictus, fosse un fenomeno irreversibile. Da quando alcuni farmaci hanno dimostrato la loro capacità di ridurre l’accumulo di grassi nel sistema arterioso ecco che ulteriori ricerche e studi si sono orientati a scoprire quali altri meccanismi, compreso lo stile di vita e le diete, avessero le capacità di contenere e persino ridurre un fenomeno effettivamente pericoloso e rischioso per la salute, soprattutto raggiunta una certa età.
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Nuova lozione contro la pediculosi, a base di alcool benzilico
Scritto da: Luca Bruno in Capelli il 1st marzo
La lotta ai pidocchi si è sempre combattuta a suon di rimedi naturali, come la vaselina e gli oli, di oliva oppure di altre piante, che avevano lo scopo di uccidere il parassita impedendogli la respirazione. Un rimedio efficace anche se spesso i pidocchi, apparentemente debellati, riuscivano in poco tempo a ricomparire. Ciò perchè il piccolo animale è dotato di uno speciale sistema di protezione dell’apparato respiratorio, che presenta delle membrane, denominate spiracoli, che proteggono le cavità respiratorie.
Di fronte ad un trattamento naturale a base di sostanze oleose il parassita può dunque chiudere le cavità respiratorie, e quando si lava via la sostanza oleosa dalla testa esso ritorna attivo.
Esistono, è vero, anche prodotti a base di neurotossine ed insetticidi, ma spesso il loro uso è da utilizzare con cautela e con intervalli di tempo relativamente lunghi, almeno 10 giorni di distanza da un’applicazione all’altra.
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Caffè riduce il rischio di ictus?
Bere caffè potrebbe ridurre il rischio di ictus, secondo quanto rilevato da uno studio di recente presentato al meeting annuale dell’American Stroke Association tenutosi recentemente.
La ricerca, condotta dal Dott. Yangmei Li, epidemiologo presso l’ Università di Cambridge, ha preso in considerazione un campione di 23.000 persone seguite per un periodo di 12 anni, che hanno compilato questionari sul consumo quotidiano di caffè e che sono stati monitorati per tutto il periodo della ricerca sull’incidenza dei casi di ictus.
Secondo i dati forniti dai ricercatori coloro che dichiaravano di bere caffè sono risultati avere un rischio di ictus ridotto di circa il 27% rispetto a coloro che dichiaravano di non bere mai caffè.
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Videogiochi e violenza, un dibattito acceso
Videogiochi e violenza, un dibattito che ancora oggi appassiona studiosi e ricercatori, e che continua a dare risultati discordanti, come rivela un recente articolo apparso su USA Today.
Una recente ricerca statistica su circa 130 precedenti studi ha evidenziato un legame tra i videogiochi e lo sviluppo di pensieri ed atteggiamenti aggressivi negli adolescenti, oltre che diminuire l’empatia, e ciò a prescindere da altri fattori come sesso, età, ed ambiente culturale.
Lo studio, pubblicato dal Dott. Craig Anderson del Center for the Study of Violence presso la Iowa State University è il frutto di un’analisi statistica su precedenti ricerche che hanno coinvolto in totale un campione di più di 130.000 giocatori nella fascia di età corrispondente al primo ciclo di studi della scuola elementare, in USA, Europa e Giappone.
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