Baby food meglio della frutta fresca

Capita molto spesso, in maniera del tutto naturale e spontanea, che lo svezzamento del neonato, a partire solitamente dal 6° mese di vita nel caso in cui il piccolo sia allattato al seno senza alcun problema, con della frutta fresca preparata artigianalmente dalla madre.

La soluzione, come si può leggere su blog e forum più o meno specialistici, è tra le preferite giacché consente al neonato di avere, sin dalle primissime fasi, un’alimentazione sana, genuina, equilibrata e, soprattutto, priva dei conservanti e delle altre sostanze industriali presenti nei baby food quali omogeneizzati e simili.

Crisi economica e aumento delle patologie cardiache

Le malattie cardiocircolatorie costituiscono, in tempo di pace, la principale causa di ricoveri e morte delle democrazie occidentali più moderne ed evolute, tra le quali rientra l’Italia, che hanno installato nel cittadino alcuni stili di vita completamente errati nonché, come anticipato, dannosi o potenzialmente mortali.

Ciò è dovuto, naturalmente, all’aumento della durata media della vita, che prolunga a dismisura la vecchiaia causando, se non affrontata nel migliore dei modi, il cedimento delle strutture fondamentali dell’organismo già logore a causa della normale esistenza, al consumo di alimenti poco genuini ma di veloce preparazione quali tutti i cibi precotti o d’asporto che si possono trovare nei fast-food, all’adesione ad uno stile di vita sedentario e mai atletico e da molti altri interessanti fattori.

Pericolosità della Dieta Dukan

La Dieta Dukan, salita alla ribalta delle cronache grazie all’interessamento mondiale che ha ricevuto in seguito all’ammissione di Kate Middleton, futura Regina d’Inghilterra, di applicarla costantemente, ha da sempre suscitato le preoccupazioni e le ansie dei nutrizionisti nonché dei dietologi più esperti che, nelle prescrizioni del medico francese Pierre Dukan, hanno sempre intravisto una pericolosa mancanza di scientificità a favore, piuttosto, della globalizzazione di un regime alimentare  che potesse dare lustro e fame al proprio elaboratore.

La questione è certamente complessa, come si può intuire per dichiarazioni che, sia da una parte che dall’altra, sono più sensazionalistiche che sostanziali, e ulteriormente complicata dal fatto che prove certe che il Metodo Dukan manchi di qualsiasi scientificità non sarebbero ancora state presentate né alla stampa, né all’opinione pubblica.

Dimagrire rinunciando ai carboidrati

Si è sempre sostenuto come una dieta, un regime alimentare che sia corretto e funzionale al dimagrimento del paziente obeso, dovesse prevedere, al fine di essere equilibrata e non troppo restrittiva per il soggetto, anche i carboidrati, sostanza alimentare contenuta, per esempio, nel pane, nella pasta, nel riso, nelle patate ed in molti altri differenti alimenti e da sempre considerata quale principale responsabile dell’ingrassamento.

Questa prescrizione, universalmente considerata quale vera da molti nutrizionisti nonché dietologi, potrebbe però non essere tale o, secondo gli ultimi studi condotti in merito, vera solamente in parte.

Prevedere il successo delle diete

Il problema di quanti si trovino in sovrappeso e necessitino, dunque, di cominciare al più presto una dieta adeguata alle proprie caratteristiche e necessità, spesso falliscono, in questo compito così impegnativo, prima ancora di incominciare, prima ancora, cioè, di recarsi da un dietologo, da un nutrizionista o, comunque, da un’altra figura professionale, spaventati dalle possibilità di insuccesso.

Si vorrebbe verosimilmente conoscere, sin dai primi approcci con il nuovo regime alimentare e le nuove regole per l’attività fisica, se tutto ciò funzionerà oppure ancora se, per l’ennesima volta, si andrà incontro ad un fallimento.

FARMACI DIETETICI PERICOLOSI

Fallimento in cui si incorre, purtroppo, più spesso di quanto si sia portati a credere non già a causa della scarsa volontà o del minimo impegno del paziente bensì delle sue caratteristiche metaboliche.

Trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività

Una volta che si siano individuati i presunti sintomi della sindrome da deficit di attenzione e iperattività, e ci si sia dunque rivolti al proprio medico che, confermando o meno le nostre impressioni, abbia richiesto un consulto specialistico che abbia confermato, oltre ogni ragionevole dubbio, la diagnosi di sindrome da deficit di attenzione e iperattività, si procederà, dunque, all’elaborazione della più efficacie strategia di trattamento che, contrariamente a quanto si possa comunemente pensare, non si basa soltanto, o per lo meno non esclusivamente, sulla somministrazione di farmaci.

Sintomi della sindrome da deficit di attenzione e iperattività

Dell’ADHD, ovverosia la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, malattia che colpisce circa il 5% dei bambini di tutto il mondo, abbiamo già diffusamente parlato descrivendone, per esempio, le caratteristiche salienti, i fattori di rischio, le conseguenze a livello formativo, scolastico, culturale, ambientale e sociale, giacché l’ADHD influisce sui tassi di abbandono scolastico) e molte altre particolarità.

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