Curare l’Ictus con la Stimolazione Magnetica Transcranica

di Vito Verna 6

Presso l'Università di Bologna sarebbe stata sviluppata un'innovativa tecnica sperimentale che potrebbe curare i danni causati dagli ictus.

I medici ed i ricercatori dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, tra le più prestigiose, riconosciute ed importanti d’Italia ed Europa, avrebbero in questi giorni pubblicato, sulle colonne della celeberrima rivista scientifica Neurology, i risultati di un’interessante sperimentazione, della durata complessiva di oltre tre mesi, volta a stabilire la superiore efficacia della Stimolazione Magnetica Trascranica nella cura dell’ictus rispetto alle terapie convenzionali.

CURARE L’ICTUS

L’innovativa tecnica, sviluppata e perfezionata nei laboratori dell’ateneo felsineo, consisterebbe nella temporanea inibizione della corteccia cerebrale sana che, come forse qualcuno saprà, nei casi di ictus cronico arriva a prendere il sopravvento nei confronti della corteccia cerebrale lesa alterandone le funzionalità nonché le capacità di recupero.

ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

Questo stratagemma, secondo quanto dichiarato e successivamente dimostrato dagli autori dello studio del quale ci stiamo occupando, contribuirebbe ad evitare, o per lo meno ritardare, quest’evenienza, consentendo alla corteccia cerebrale lesa, di conseguenza, di rimanere quanto più recettiva, aperta e plastica possibile agli stimoli esterni, ovverosia quelli derivanti dalle consuete tecniche riabilitative.

SOFFERENZA CEREBRALE SU BASE ISCHEMICA

La Stimolazione Magnetica Transcranica, tecnica assolutamente non invasiva che si è dimostrata essere oltremodo sicura, consentirebbe dunque al cervello di rimanere vigile ed attivo anche a  molti mesi dall’evento traumatico, consentendo alla porzione lesa di effettuare un’esercitazione continua grazie alla quale potrebbe completamente recuperare molte delle funzioni perdute.

ICTUS

La terapia, sperimentata per circa 2 settimane consecutive su un gruppo di pazienti sofferenti di ictus cronico, avrebbe altresì dimostrato di garantire non soltanto i migliori risultati possibili bensì anche i più duraturi nel tempo, giacché i progressi verificatisi in queste due prime settimane, soprattutto in merito a destrezza e forza degli arti compromessi, sarebbero perdurati almeno sino al 3° mese dall’inizio della sperimentazione.

Commenti (6)

  1. esco da un’ictus ero fermo su una sedia a rotelle adesso per fortuna vado con le mie gambe sono di firenze non posso uscire di casa ho bisogno di due persone che mi aiutino prendevo 740 euro al mese adesso ne prendo 230 al mese eppure sono riconosciuto invalido al 100 per cento come faccio

  2. Sono stato colpito da ictus circa 2 anni fà. Si può ritenere ancora valida la s.emt?Grazie Pennella Lçibero.

  3. vorrei fare effettuare la stimolazione magnetica transctranica alla mia compagna colpita da icus con emiplegia sinistra gamba e braccio,che dopo 3 mesi di riabilitazione non ha dato sintomi di miglioramento(lei é tutt’ora degente in una clinica svizzera)come poter entrare in contatto per tale terapia Grazie di cuore

  4. buon giorno sono stato colpito da ictus a maggio2015 ho recuperato cammino ma braccio e mano sx sono immobili.
    chiedevo come si puo fare x accedere alle cure che menzionate stimolazione magnetica

  5. buon giorno vorrei sottopormi a stimolazione transcranica come ci si accede si puo avere dei contatti anche se a pagamentovorrei risolvere se possibile il mio problema di inattivita’ braccio e mano sx

  6. DECISAMENTE INTERESSATA ALLA S.M.T. seguito ictus ischemico con esiti emiparesi sx vorrei poter accedere alla SMT,PERTANTO SONO A CHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI,GRAZIE

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