Che cos’è l’epilessia

di Vito Verna Commenta

L'epilessia sarebbe una terribile patologia neurologica e cerebrale che sarebbe in grado di colpire oltre 30.000 persone in tutta Europa con conseguenze e ripercussioni seriamente debilitanti nonché, purtroppo, di difficile se non impossibile intuizione, comprensione e condivisione.

Che cos'è l'epilessia

L’epilessia, come forse già saprete, sarebbe una terribile patologia neurologica e cerebrale che, ogni anno, sarebbe in grado di colpire oltre 30.000 persone in tutta Europa con conseguenze e ripercussioni, sia sulla propria salute psichica e fisica che, soprattutto, sulla propria vita privata e sociale, seriamente debilitanti nonché, purtroppo, di difficile se non impossibile intuizione, comprensione e condivisione.

CRISI EPILETTICHE

La Giornata Nazionale dell’Epilessia, tenutasi in tutta Italia nelle giornate di sabato 5 maggio 2012 e domenica 6 maggio 2012, avrebbe contribuito a fare chiarezza su questa malattia, ancora sconosciuta da una vasta porzione della popolazione italiana, svelandone e chiarendone alcuni dei propri più particolari e caratteristici meccanismi.

STIMOLAZIONE CEREBRALE PROFONDA EFFICACE CONTRO L’EPILESSIA

L’epilessia, stando a quanto, ancora una volta, sarebbe stato rivelato nel corso della su indicata Giornata Nazionale dell’Epilessia dai più importanti esperti nazionali ed internazionali della patologia oggi alla nostra attenzione, è una condizione neurologica solitamente cronica (sebbene in alcuni particolarissimi casi possa dirsi transitoria) caratterizzata da soventi, frequenti ed inaspettate crisi epilettiche.

NARCOLESSIA

Codeste crisi epilettiche, che caratterizzerebbero, ben più di ogni altra cosa, la malattia, altro non sarebbero che il risultato di una “scarica” parossistica, ovverosia di un “movimento” alterato ed esacerbato, di un più o meno consistente numero di neuroni facenti parti della sostanza grigia del cervello che, come certamente saprete, sarebbe in parte deputata al controllo dei movimenti volontari dell’individuo.

Discriminante di ogni crisi epilettica sarebbe la manifestazione della stessa poiché, a seconda dell’area cerebrale colpita, nonché della vastità, dell’intensità e della profondità della su indicata “scarica” parossistica, la sintomatologia caratterizzante l’epilessia potrebbe cambiare di crisi epilettica in crisi epilettica esprimendosi sia grazie ad un crisi convulsiva tipo grande male o tonico-clonica (caratteristica delle forme epilettiche generalizzate) sia grazie a tutta una serie di sintomi meno evidenti (quali, a titolo puramente esplicativo, crisi sensoriali piuttosto che cognitive) nel caso, non infrequente, in cui si trovi a confrontarsi con una forma epilettica parziale o semplice.

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