Primo trapianto di cellule staminali cerebrali

di Vito Verna Commenta

E' stato effettuato in questo giorni, in Italia, il primo trapianto mai realizzato al mondo di cellule staminali cerebrali come cura alla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Primo trapianto di cellule staminali cerebrali

E’ stato effettuato in questo giorni, in Italia, il primo trapianto mai realizzato al mondo di cellule staminali cerebrali come cura alla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

SLA: MANCATO RICICLAGGIO NEURONI

La delicata operazione, che sarebbe essenzialmente consistita nell’iniezione, su un paziente trentenne affetto da SLA, di tre successive dosi di cellule staminali cerebrali per un totale di oltre 2 milioni di cellule primitive non specializzate, avrebbe avuto quale primario obiettivo quello della dimostrazione della totale e definitiva sicurezza di codesta particolarissima procedura alla quale, nei prossimi mesi, seguiranno altre simile operazioni che, come reso noto dai responsabili del progetto, andranno a completare i trial clinici di fase I che l’Istituto Superiore di Sanità avrebbe richiesto prima di dare il via alla sperimentazione su larga scala.

SPIRULINA PER COMBATTERE LA SLA

Più tecnicamente, come comunicato dai principali quotidiani nazionali ed internazionali, i medici dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Pio di San Giovanni Rotondo, grazie alla preziosa collaborazione dei responsabili del Centro SLA dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, del Reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Maria di Terni e della Facoltà di Medicina della Emory University Clinic di Atlanta, negli Stati Uniti d’America, avrebbero sottoposto il paziente a tre successive iniezioni di cellule staminali cerebrali che, in particolar modo, sarebbero state effettuate nei pressi dei motoneuroni del midollo spinale nella speranza che il deterioramento di questi ultimi, provocato dalla SLA nonché principale causa di morte della SLA, possa venir rallentato se non addirittura arrestato.

SINTOMI SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA

Purtroppo, avrebbero tenuto a precisare i responsabili del progetto, nonostante l’evoluzione tecnologica e scientifica che avrebbe reso possibile l’operazione degli scorsi giorni, l’uomo sarebbe ancora ben lungi dall’aver individuato una cura per la SLA e la sperimentazione, come anticipato, sarebbe ancora alle fasi iniziali.

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