Sintomi sindrome di Cushing

di Luca Bruno Commenta

La sindrome di Cushing è provocata dall'eccessiva produzione di cortisolo, dovuta a diversi fattori, fisiologici o provocati dalluso di particolari terapie a base di ormoni o cortisone.

arteriografia

La sindrome di Cushing è provocata dall’eccessiva produzione di cortisolo, dovuta a diversi fattori.
Essi possono essere di natura fisiologica, come l’alterazione delle funzioni dell’ipotalamo e dell’ipofisi, a causa per esempio della presenza di un tumore benigno, oppure anche perchè le neoplasie che si formano sia nelle reni che in altri organi provocano l’aumento di produzione dell’ormone ACTH che stimola nella ghiandola surrene la produzione del cortisolo.
Può anche essere provocata dall’utilizzo di alte dosi di farmaci cortisonici oppure da trattamenti a base di ormone ACTH che si prolungano nel tempo.

La sindrome di Cushing è una relativamente rara che può essere anche molto grave, e colpisce frequentemente le donne, tra i 20 ed i 40 anni di età.

Se è facile diagnosticarla una volta che essa si manifesta, perchè i sintomi sono inequivocabili e caratteristici, è meno facile individuarla in una fase precoce, e solo accurati esami medici, e la scoperta di un alto taso di cortisolo nel sangue possono rilevarla.

Il sintomo più evidente è la cosiddetta “faccia a luna piena” ovvero l’aumento del grasso sul volto, che può anche verificarsi nell’addome e nella parte alta del dorso.

Contemporaneamente si ha una generale perdita delle forze e la riduzione delle masse muscolari, mentre la cute si assottiglia.

Altri sintomi sono ripetute cefalee ed intensi dolori alla schiena. Il morbo di Cushing provoca inoltre alterazioni del ciclo mestruale, impotenza, ipertensione ed osteoporosi.

Tra i sintomi non è raro che chi è affetto dalla sindrome di Cushing manifesti la tendenza alla depressione, talvolta in maniera piuttosto grave.

E’ un male che deve essere trattato assolutamente, perchè il suo decorso altrimenti può essere fatale, e sviluppare una notevole serie di complicazioni, anche gravi tra le quali una particolare sensibilità alle infezioni, e lo sviluppo del diabete.

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