Preeclampsia

di Elena Botta Commenta

Oggi vogliamo parlare invece della preeclampsia o gestosi, una patologia che deve venire diagnosticata molto velocemente dal medico in quanto può essere molto pericolosa e mettere a rischio la salute della mamma e del bambino.

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Abbiamo parlato di come la gravidanza che è un momento comune per molte donne, può essere diverso per ognuna a partire dai primi sintomi che si presentano nelle prime settimane di gravidanza e che spesso non vengono riconosciuti; abbiamo poi parlato anche della possibilità che la gravidanza sia asintomatica oppure extrauterina e dell’importanza di recarsi da un ginecologo appena si ha il sospetto di essere incinte.



Oggi vogliamo parlare invece della preeclampsia o gestosi, una patologia che deve venire diagnosticata molto velocemente dal medico in quanto può essere molto pericolosa e mettere a rischio la salute della mamma e del bambino.
Le cause sono ancora sconosciute ma la preeclampsia si sviluppa nella placenta a partire dalle prime settimane di gravidanza, ma si manifesta nel terzo trimestre.
I sintomi che si palesano sono un innalzamento della pressione sanguigna, gonfiore improvviso di mani, polsi, viso e caviglie, aumento repentino d peso (portato da una forte ritenzione idrica), la perdita dello stimolo di urinare nonostante si assumano grandi quantità di acqua e mal di testa frequenti e di lunga durata.
Non esiste una cura per questa malattia, ma se riscontrata in tempo, la donna incinta deve essere monitorata, in modo particolare, viene tenuta sotto controllo la pressione sanguigna.
Se la malattia è in fase avanzata, si procederà ad un parto prematuro per evitare che si verificano gravi complicanze per la madre ed il nascituro.
La preeclampsia può avere una maggiore incidenza nelle donne sopra i 35 anni d’età, in una prima gravidanza, se esistono dei casi precedenti in famiglia e quindi una predisposizione genetica oppure dei problemi pregressi ai reni, o diabete o emicranie.

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