Parto cesareo

di Elena Botta Commenta

Il parto cesareo è un'operazione chirurgica per mezzo della quale il medico procede all'estrazione meccanica del feto; può essere di due tipi

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Dopo aver parlato delle fasi del parto naturale e delle fasi della gravidanza mese per mese, divise tra il primo, il secondo ed il terzo trimestre, ora vogliamo parlare del parto cesareo.
Il parto cesareo è un’operazione chirurgica per mezzo della quale il medico procede all’estrazione meccanica del feto; può essere di due tipi: programmato (quando la donna di comune accordo con il ginecologo) o d’urgenza, ossia quando sussistono delle complicazioni che potrebbero essere pericolose per la mamma e per il nascituro.



Il taglio cesareo viene effettuato in anestesia subaracnoidea, anestesia epidurale o anestesia generale; questo viene effettuato quando un parto naturale (eutocico -buono) subisce delle complicazioni e prende il nome di parto distocico (ossia difficile).
La pratica del parto cesareo è molto antica infatti i primi documenti risalgono ad una legge dell’antica Roma del 715 a.C. in cui si decretava che venisse estratto il feto dalle donne morte; per diversi secoli a venire i tagli cesarei vennero così effettuati su donne defunte per permettere al bambino di sopravvivere.
Nel 1581 invece venne effettuato il primo taglio cesareo su una donna viva dal francese Rousset, il medico personale del Duca di Sardegna.
Attualmente la degenza in ospedale a fronte di un parto cesareo è di cinque giorni e vi sono due tecniche principali per eseguirlo: la Tecnica Pfannenstiel e la Tecnica Metodo Stark.
La prima consiste in un taglio orizzontale di circa 10 cm sopra il pube; l’intervento dura all’incirca 40 minuti e si tagliano gli strati addominali e di conseguenza il peritoneo; a questo punto si sposta la vescica e si fa uscire il bimbo da sotto.
Nel secondo caso invece l’incisione viene fatta sempre nella parte superiore del pube alla distanza però di circa 2 centimetri che poi verranno richiusi con i punti di seta e a differenza del metodo Pfannenstiel, le ferite verranno fatte cicatrizzare autonomamente.

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