Obesità materna quale causa di autismo

di Vito Verna Commenta

I ricercatori del Nationwide Children's Hospital di Columbus sarebbero infatti riusciti a correlare sarebbero infatti riusciti a correlare l'autismo diagnosticato ai bambini ricoverati presso il summenzionato ospedale alla storia familiare delle madri dimostrando come il 67% dei su indicati bambini sia stato partorito da una donna obesa.

Obesità materna quale causa di autismo

L’autismo, condizione mentale di estremo disagio sulla quale, ormai da moltissimo tempo, si indaga in modi e con metodiche, tecniche e tecnologie quanto mai approfondite nonché estremamente moderne ed avveniristiche, potrebbe finalmente aver trovato una chiara e precisa causa che, almeno in teoria, sembrerebbe poter spiegare, sin nei minimi dettagli, nascita ed evoluzione dei Disturbi dello Spettro Autistico nei pazienti che, per l’appunto, sarebbero affetti da codesta gravissima patologia mentale.

AUTISMO ED EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Inconfutabilmente dimostrato, in un passato nemmeno troppo remoto, come una delle condizioni chiavi per lo sviluppo dell’autismo potrebbe essere la prematurità del neonato, venuto al mondo eccessivamente presto e, dunque, non ancora completamente formato a livello cerebrale, così come, recentissimamente, definitivamente scongiurata l’ipotizzata correlazione tra le sigarette consumate dalla madre in gravidanza e l’aumento del rischio, per il neonato, di sviluppare l’autismo, resterebbe valido, unico fra i molti che, nel corso degli anni, sarebbero stati accuratamente elaborati dagli scienziati di tutto il mondo, il sospetto, ormai fondatissimo, che i Disturbi dello Spettro Autistico possano venir scatenati dalla condizione di patologica obesità che la madre dimostrerebbe durante tutto il corso della propria gravidanza.

NUOVE TECNOLOGIE PER DIAGNOSTICARE SCHIZOFRENIA E PSICOSI

I ricercatori del Nationwide Children’s Hospital di Columbus, una delle strutture ricettive per l’infanzia maggiormente evolute ed attrezzate di tutti gli Stati Uniti d’America, sarebbero infatti riusciti a correlare, sebbene al riguardo, per ammissione stessa del prof. Daniel Coury (coordinatore del progetto di ricerca), potrebbe essere in futuro oltre modo necessario effettuare ulteriori nonché maggiormente approfondite analisi piuttosto che sperimentazioni scientifiche o trial clinici dei più complessi che ne convalidino i risultati, l’autismo diagnosticato ai bambini ricoverati presso il summenzionato ospedale (circa 1000 e di età compresa tra i 2 ed i 5 anni di età) alla storia familiare delle madri dimostrando, senz’ombra di dubbio, come il 67% dei su indicati bambini sia stato partorito da una donna obesa.

AUTISMO E SCLEROSI MULTIPLA INVISIBILI ALLA SOCIETA’

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