Italiani disinformati sui rischi del sesso

di Vito Verna Commenta

I giovani italiani sono veramente poco informati rispetto ai possibili problemi derivanti dal sesso non protetto. Le conseguenze sono gravidanza indesiderate e contagiati di AIDS in aumento.

Secondo una ricerca pubblicata a maggio dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia) gli italiani in età adolescenziale, insieme ai propri coetanei turchi, sarebbero i giovani europei peggio informati sui rischi correlati all’attività sessuale, specialmente in merito a gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.

Direttamente dalla poca conoscenza sul tema, purtroppo, deriverebbe uno dei dati più preoccupanti rilasciati dalla SIGO: 1 italiano su 4, sotto i 19 anni, non avrebbe mai usato alcun tipo di contraccettivo.

Le conseguenze, come si può facilmente intuire, sono delle più catastrofiche, investendo in pieno le questioni delle malattie e delle gravidanze indesiderate di cui parlavamo poc’anzi.


GRAVIDANZE INDESIDERATE

Le gravidanze indesiderate tra le teenager, purtroppo, sono in costante aumento, avendo sfiorato, lo scorso anno, la quota record di diecimila.

Ancor più impressionante il dato relativo all’assunzione della pillola del giorno dopo, acquistata da ben 370.000 giovani donne nel 2010.

MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

Desta maggior preoccupazione, comunque, il numero dei contagiati di AIDS, una delle principali conseguenze del sesso non protetto, in continuo e costante aumento.

INFORMAZIONI SULLA SESSUALITÀ

Il problema di base, come anticipato, è quello della disinformazione. Troppi giovani, infatti, invece di parlare di sessualità con amici e partner o con i propri genitori, acquisiscono le informazioni di base tramite internet.

La ricerca, però, avrebbe evidenziato come i giovani necessitino e desiderino informazioni attendibili trasmesse in un ambiente di piena condivisione, ovverosia quello scolastico.

Il 64% dei giovani intervistati, infatti, avrebbe dichiarato la propria felicità nel caso in cui a scuola si parlasse di problemi connessi alla sessualità.

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