Gravidanza a rischio

di Elena Botta Commenta

Una gravidanza può essere definita a rischio quando esistono delle condizioni che mettono a rischio la salute della futura mamma e del nascituro;

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Abbiamo parlato dei diversi tipi di gravidanza, come quella isterica, quella extrauterina e di alcune complicazioni che possono insorgere durante la gravidanza come la preeclampsia e la eclampsia, mentre adesso vogliamo parlare della gravidanza a rischio.
Una gravidanza può essere definita a rischio quando esistono delle condizioni che mettono a rischio la salute della futura mamma e del nascituro; chiaramente la paura principale di una gravidanza di questo tipo è la morte prematura del feto e quindi di un possibile aborto spontaneo; i principali motivi per i quali ciò può verificarsi sono: un’infiammazione pelvica, un cistoma ovarico, delle malformazioni uterine, delle infezioni genitali, un precedente aborto, dei parti prematuri, delle gravidanze protratte o morti perinatali precedenti o delle isterotomie effettuate di recente.



Influisce anche l’età della donna per una gravidanza a rischio, infatti è pericoloso per una ragazza che abbia un’età inferiore ai 17 anni o per una donna che ha superato la soglia dei 35.
Si parla anche di altri fattori che determinano questa possibilità come: obesità, diabete, cardiopatia, ipertensione, deficit nella nutrizione, casi di epatite, predisposizioni ereditarie, più gravidanze precedenti o prima gravidanza in età avanzata, infezioni alle vie urinarie o la presenza di una malattia infettiva.
vi sono anche alcuni elementi esterni che possono influenzare l’andamento della gravidanza, come per esempio, l’esposizione a sostanze tossiche o nocive, alcol, fumo o gestosi.
Il ginecologo in questi casi consiglia di limitare caffè, evitare fumo e alcol, curare l’alimentazione, evitare sforzi fisici e attività fisica.

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