Disfunzioni sessuali e pillola anticoncezionale

di Luca Bruno Commenta

Una ricerca recente suggerisce un possibile legame tra il rischio di disfunzioni sessuali e l'uso della pillola anticoncezionale.

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Proprio nei giorni in cui si celebrano i 50 anni della pillola anticoncezionale esce un nuovo studio, pubblicato sulla rivista medica Journal of Sexual Medicine che suggerisce che le donne che usano la pillola possono avere un rischio maggiore di disfunzioni sessuali.
Tra queste si enumerano problemi come la mancanza di orgasmo, di desiderio sessuale, di eccitazione, inturgidimento e lubrificazione vaginale.
Il gruppo di ricerca dell’Università di Tubingen in Germania ha studiato tale fenomeno su un campione di 1.086 donne, la maggior parte in relazione stabile con uno stesso partner da almeno sei mesi, prima della data di inizio dello studio, che hanno risposto a questionari misti sia sulle loro attività sessuali che sui metodi contraccettivi utilizzati.

La maggior parte delle donne (87%) avevano usato contraccettivi negli ultimi sei mesi, ed oltre il 97 per cento era stato sessualmente attivi negli ultimi quattro settimane.

I contraccettivi per via orale erano quelli più comunemente utilizzati, con il 69,5% dei casi; il 22,5% utilizzava invece il preservativo, il 7,3% il diaframma mentre nel restante dei casi erano utilizzati la spirale, il controllo della fertilità ed altri metodi.

Il 33% delle donne, valutate secondo un indice standard per misurare la funzione sessuale, sono risultate avere un rischio maggiore di disfunzioni sessuali, ma, avvertono i ricercatori, anche se il collegamento è evidente ciò non prova tuttavia un fenomeno di causa-effetto tra l’uso degli anticoncezionali e l’attività sessuale.

Perchè, sostengono, ci possono essere molti fattori che vi contribuiscono, oltre all’uso dei contraccettivi.

In ogni caso, valutando tra le donne con disfunzioni sessuali, i ricercatori hanno stilato una classifica a punteggio, che rivela come le donne che usano contraccettivi non ormonali (ad esempio i preservativi) o nessun metodo contraccettivo sono risultate avere il più basso rischio di disfunzione sessuale.

A più alto rischio invece le donne che utilizzano altri metodi contraccettivi. Quelle che usavano la pillola sono risultate essere le prime nella classifica di rischio.

Ed anche quando i ricercatori hanno esaminato il fenomeno utilizzando parametri come desiderio ed eccitazione, le donne che utilizzavano contraccettivi ormonali risultavano essere allo stesso modo nella categoria più a rischio.

I ricercatori non sanno spiegare il nesso esistente, ma suggeriscono che tra le causa possa esserci il fatto che i contraccettivi orali agiscono sui livelli di androgeni presenti nell’organismo, che implicano più bassi livelli di testosterone, un ormone ritenuto di primaria importanza nello sviluppo del desiderio sessuale.

Tra gli altri fattori che risultano incidere sul funzionamento sessuale, i ricercatori hanno indicato lo stress, collegato con un più basso grado di desiderio, e la stabilità del rapporto con il partner, che faceva risultare più alti punteggi per quanto riguarda l’orgasmo ma ridotti per quanto riguarda il desiderio, almeno nella valutazione, a breve termine, della ricerca.

La nuova ricerca potrebbe essere di spunto per i medici, che alle pazienti potrebbero far presente la presenza di fattori di rischio di disfunzioni sessuali legate all’assunzione di contraccettivi ormonali.

Fonte HealthDay

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