Possibile correlazione tra ceramidi e Alzheimer

di Vito Verna Commenta

Ebbene, come riportato in questi giorni dalla rivista scientifica Neurology, al termine del programma di ricerca i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester avrebbero potuto appurare come livelli più alti di ceramidi nel sangue possano significare l'aumento delle probabilità, sino a 10 volte rispetto al normale, di sviluppare l'Alzheimer.

Possibile correlazione tra ceramidi e Alzheimer

Una nuova ed approfonditissima ricerca scientifica, condotta in questo specifico e particolare caso dagli esperti della Mayo Clinic di Rochester, in assoluto una delle strutture ospedaliere più all’avanguardia di tutti gli Stati Uniti d’America, avrebbe nuovamente contribuito a gettare cattiva luce sulle più differenti molecole lipidiche in generale e sulle ceramidi in particolare.

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Queste ultime, note per essere una delle più importanti strutture portanti delle membrane di tutte le cellule dell’intero organismo, potrebbero infatti aumentare, sebbene questo non sia ancora stato dimostrato con assoluta certezza, le probabilità di sviluppare, con notevole precocità rispetto al consueto, una qualsiasi demenza senile in generale ed il morbo di Alzheimer in particolare.

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Lo studio che avrebbe cercato di appurarlo, e che avrebbe altrsì contribuito ad eliminare completamente dall’equazione sia i trigliceridi che il colesterolo, avrebbe preso in considerazione ben 99 donne statunitensi, di età compresa tra i 70 ed i 79 anni, la cui degenerazione cerebrale ed i cui livelli di ceramidi nel sangue sarebbero stati accuratamente monitorati per ben 9 anni.

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Ebbene, come riportato in questi giorni dalla rivista scientifica Neurology, al termine del programma di ricerca i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester avrebbero potuto appurare come livelli più alti di ceramidi nel sangue possano significare l’aumento delle probabilità, sino a 10 volte rispetto al normale, di sviluppare l’Alzheimer.

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