Determinare il colore dei capelli dal DNA

di Elena Botta Commenta

oggi invece la scoperta è che attraverso l'analisi del DNA è possibile risalire al colore dei capelli

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Ieri abbiamo parlato del fatto che l‘impulsività maschile è caratterizzata dalla variazione del gene HTR2B che, in associazione con l’alcol, aumenta la propensione verso comportamenti violenti ed atteggiamenti patologici impulsivi.
Questo è stato scoperto grazie al sequenziamento del DNA che ha riscontrato l’anomalia di questo gene; oggi invece la scoperta è che sempre attraverso l’analisi del DNA è possibile risalire al colore dei capelli.



Questo, fino a qualche anno fa pareva pura fantascienza, soprattutto nel campo delle indagini di polizia: risalire al colore di capelli di un assassino soltanto dalle tracce lasciate su una scena del crimine, sarebbe il sogno di tutti i detective del mondo che, fino ad oggi potevano soltanto vederlo in C.S.I.
Ebbene, partendo dal DNA presente nella saliva, nel sangue, nello sperma o in frammenti di epidermide è possibile dimostrare con un margine di errore pari al 10% il colore dei capelli di una persona.
E’ stata una scoperta del tutto innovativa, in quanto prima era possibile determinare solo se una persona avesse i capelli rossi in quanto era una caratteristica genetica molto rara.
Già recentemente tramite i marker genetici è stato possibile rilevare una forma latente di TBC dando così la possibilità di predirla ai pazienti prima che si palesasse; con questa scoperta invece si aprono davvero nuovi scenari possibili per la scienza forense che permetterebbe di approfondire maggiormente le indagini e avere una maggior certezza nei casi di omicidio e anche nuove frontiere nella genetica.

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