Caffè non è dannoso per il reflusso esofageo

di Fabiana Commenta

Uno studio revisionale scagiona il caffè come alimento dannoso per il reflusso gastroesofageo

espressoIl reflusso acido gastroesofageo è un disturbo piuttosto diffuso fra la popolazione, anche se molti ne soffrono senza neppure saperlo. In pratica consiste nella risalita involontaria del contenuto acido nell’esofago, il tratto che collega bocca e stomaco. 

 

Se lo sfintere esofageo inferiore si rilascia e favorisce il rilascio verso l’alto del contenuto gastrico si scatenano i sintomi classici del disturbo che si manifesta generalmente con bruciore di stomaco, acidità e rigurgito. 

 

Si tratta di un episodio che può capitare di tanto in tanto, ma quando il contenuto gastrico è decisamente troppo acido o se il reflusso si verifica troppo spesso, si può parlare di vera e propria patologia e intervenire di conseguenza. Chi soffre di reflusso deve seguire una dieta particolare ed evitare alcuni cibi in particolare che creano iperacidità, tra cui fritti, cioccolato, spezie, bibite gassate, superalcolici, ma anche cacao, tè e caffè.

 

Proprio il caffè viene considerato uno degli alimenti peggiori che possono scatenare o peggiorare il reflusso. Ma è davvero così? A sfatare il mito della dannosità del caffè è una recente ricerca condotta dai ricercatori della Corea del Sud, pubblicato sulla rivista Diseases of the Oesophagus.

In effetti si tratta di uno studio revisionale effettuato in particolare su quindici precedenti lavori che in ogni caso ha confermato che non esiste una vera e propria correlazione fra l’assunzione di caffè e il rischio di reflusso.

 REFLUSSO GASTROESOFAGEO, TUTTI I RIMEDI OMEOPATICI

La non correlazione è stata provata anche in base alla quantità variabile (bassa, media, alta) di caffè assunto quotidianamente. 

 

Il risultato dello studio coreano contrasta in parte con dei precedenti lavori in cui l’assunzione di caffè veniva associata ad una maggiore sensibilità della mucosa esofagea agli acidi, ma se è vero che gli autori dello studio sottolineano la necessità di nuovi ulteriori dati a conferma della loro teoria, è anche vero che anche chi soffre di reflusso può godersi di tanto in tanto e senza sensi di colpa, un buon caffè…
Foto Thinkstock

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>