Prima la vita, poi il profitto per produrre farmaci antitumorali generici

di Vito Verna Commenta

La motivazione consisterebbe nella presunta violazione dei brevetti registrati da Novartis da parte delle più importanti case farmaceutiche indiane che basandosi sul funzionamento dei principi attivi brevettati dalla multinazionale svizzera avrebbe cominciato a produrre farmaci antitumorali generici

Prima la vita, poi il profitto per produrre farmaci antitumorali generici

Pochissimi italiani, così come, più in generale, pochissimi abitanti della Terra, sono a conoscenza del fatto che, nella giornata di domani e a ben 6 anni dalla prima, sfavorevole, sentenza, la multinazionale del farmaco svizzera Novartis, della quale parlammo, a dire il vero non molto tempo fa, in relazione all’individuazione di strumenti wireless per l’individuazione, la diagnosi e la cura della fibrosi cistica, tornerà a fare causa alla Repubblica dell’India.

SCOPERTO IL MECCANISMO ANTITUMORALE DELL’ASPIRINA

La motivazione, a dire il vero poco meno che sconcertante, consisterebbe nella presunta violazione dei brevetti registrati da Novartis da parte delle più importanti case farmaceutiche indiane che, ormai da diverso tempo, basandosi sul funzionamento dei principi attivi brevettati dalla multinazionale svizzera avrebbe cominciato a produrre farmaci antitumorali generici che, rispetto agli originali, costerebbero sino a 10 volte meno e consentirebbero, in questo modo, l’accesso ai più comuni rimedi farmacologici contro il cancro ad una vastissima platea di potenziali consumatori.

IPERTENSIONE DA FARMACI

Proprio per questo motivo, per tutelare il diritto delle succitate case farmaceutiche a produrre, sempre e comunque e senz’alcun se o ma, farmaci generici e, soprattutto, il ben più importante diritto di tutta la popolazione mondiale ad aver accesso alle più adeguate cure in caso di necessità, Medici Senza Frontiere, grazie anche e soprattutto alla collaborazione con OxFam International, avrebbe lanciato la campagna pubblicitaria di informazione e sensibilizzazione denominata “Prima la vita, poi il profitto”, che in queste ore si starebbe svolgendo anche e soprattutto grazie ad un sit-in in Piazza Montecitorio, così che il buon senso prevalga sugli interessi dei singoli e, in ogni luogo del mondo, si possano anteporre i diritti e la dignità di ogni singola persona ai profitti economici.

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